Credere che amore sia esclusivamente passione

Amore e passione“Cos’altro c’è a parte la passione e le sue vicissitudini?” si domanda Kureishi, l’autore anglo pakistano del bel libro My beautiful laundrette.
 
“L’amore-passione deriva da uno stato profondo di incompletezza e da una nostalgia di una simbiosi, che ci ricorda la fusione con il corpo della madre”- scriveFranco Nanetti[1]- proponendo il punto di vista opposto. Ho proposto due punti di vista assolutamente divergenti, tra i quali è necessario destreggiarsi.

Non starò a fare un manuale psicopatologico accurato, non è questo lo spazio, desidero però sottolineare come la pretesa che la passione duri nel tempo sia spesso una pretesa nevrotica.

Naturalmente ciascuno di noi almeno una volta si è lasciato travolgere dalla passione e molti hanno avuto un periodo “magico” di intensità e benessere estremo, pretendere di mantenere quello stato all’infinito oppure aspettarsi di passare da un battito di cuori ad un altro, imporsi di provare una intensità continua, sono però segnali della incapacità di amare e della impossibilità nevrotica di dimenticarsi di se stessi.

Il bisogno di novità costante e di intensità estrema organizzano una persona che non ha rinunciato all’idealizzazione e che ha bisogno di stimoli esterni ed estremi per vivere: la necessità di salvarsi dalla routine e dall’insicurezza, attraverso l’amore. Che ingenuità!

Le forme dell’addio, effetti collaterali dell’amore, Castelvecchi Roma 2007

Sfoglia La posta del cuore, ha cura di Umberta Telfener
 
 
I PREGIUDIZI DELL'AMORE:

Credere che l’amore salvi la vita

Credere che l'amore sia "per sempre"

Credere che amore sia esclusivamente passione

Credere che amore sia fusione

Credere che l’amore si automantenga indelebilmente

Credere che ogni amore debba finire ineluttabilmente

Credere che esista una sola forma di rapporto, quello monogamico

Credere che l’abbandono subito sia una tragedia e uno smacco personale

Credere che le relazioni debbono andare male per aver diritto ad andarsene

Credere che sesso e amore coincidano

Credere che l’amore sia ordine, certezza e armonia

Avere in amore il mito della spontaneità

Avere il mito della spontaneità anche nel sesso

Credere che le donne dopo i cinquanta siano sentimentalmente da buttare via

Credere che se qualcosa va male nel rapporto è solo colpa dell’altro

Pensare che gli amori infelici “valgono di più”

 

[1] Nanetti Franco, 2004, Gli itinerari dell’amore, Pendragon