Aumento Irpef e Ici, una legnata da 24 mld lordi

Aumento Irpef e Ici, una legnata da 24 mld lordi Si delineano le misure che saranno contenute nella manovra, sembra certo un aumento dell'Irpef per i redditi medio-alti ma nelle ultime ore le indiscrezioni dicono che questa misura potrebbe non esserci. In arrivo l'Ici progressiva già dalla prima casa, ma a partire da una rendita catastale molto alta, quindi solo case di lusso.

I 24 miliardi lordi da trovare, per raggiungere il pareggio di bilancio, per rimanere in Europa e forse per salvare l'euro, non sono certo pochi. Tutti noi siamo chiamati a fare sacrifici pesanti, nelle prossime ore capiremo esattamente quali.

I ritocchi più importanti si fanno come sempre nelle ultime ore dopo aver sentito tutti. Come sempre si stanno inseguendo voci e smentite a cominciare dalla revisione delle aliquote Irpef sui redditi più alti.

Se rientreranno nella manovra, chi guadagna redditi oltre 55 mila euro pagherà di più. L'aliquota del 41% salirà al 43%, quella del 43%, dai 75 mila euro in su, arriverebbe invece 45%. Se la misura entrerà davvero nella manovra potrebbe essere accompagnata da detrazioni e sgravi per evitare che le tasse si traducano in meno consumi.

Proprio per evitare di alleggerire il portafoglio di tutti i contribuenti, ricchi e meno ricchi, potrebbe sfumare l'ipotesi di un aumento dell'Iva.

Il problema dei problemi è che è sempre difficile stanare gli evasori. Per scoraggiarli potrà esserci una stretta sui pagamenti in contanti, con l'uso del cash consentito entro i 500 euro.

Ma per fare cassa ci vogliono entrate certe e così ecco la stangata sulla casa con la reintroduzione dell'Ici sulla prima abitazione, ben più salata per chi ha più di una casa. L'imposta dovrebbe essere infatti progressiva.

Il governo oltre a fare cassa deve anche rilanciare la crescita, per questo dovrebbe diminuire l'Irap e, per tutti, proroga del bonus per chi installa impianti che garantiscono un risparmio energetico.