Di fatto commissariati dall'Fmi, ma per Berlusconi in Italia non c'è crisi

Di fatto commissariati dall'Fmi, ma per Berlusconi in Italia non c'è crisi Dal G20 il presidente del Consiglio interviene rassicurando tutti, ovviamente a modo suo, sostenendo che in Italia la crisi non c'è, i consumi non sono diminuiti, ristoranti e aerei sono pieni.

Ha ingaggiato un braccio di ferro con Merkel e Sarkozy, l'ha perso e si dichiara vincitore. Ha smentito l'evidenza raccontata da giornali e da agenzie internazionali per rassegnarsi solo all'annuncio di Barroso.

L'Italia, come l'Irlanda, la Grecia e Portogallo, da oggi viene sottoposta a monitoraggio dal Fondo Monetario Internazionale ma per Berlusconi, che non lo voleva, si tratta di un'iniziativa della quale si è fatto promotore lui stesso dopo aver sentito Napolitano. Quindi, nessun commissariamento ma solo la posizione di un bollo di garanzia.

Berlusconi rivela di aver rifiutato la proposta del Fondo Monetario Internazionale di aprire una linea di credito per l'Italia spiegando che "non ne abbiamo bisogno".

Ma Berlusconi, oggi a Cannes minimizza qualsiasi cosa: "Lo scontro tra me e Tremonti? Fantasie dei giornali", "un altro governo? ci ho pensato ma non vedo chi possa sostituirmi", " gli scontenti? li farò ricredere" e comunque "abbandonare la maggioranza è un atto di tradimento nei confronti del Paese".

Il discorso vale anche per l'opposizione se non voterà le misure sul quale il governo porrà la fiducia.

"Il problema di credibilità del Paese non sono io - dice davanti alla stampa di mezzo mondo - ma deriva dalla storia passata e recente di quegli italiani che si comportano come Bini Smaghi".

Poi per fugare ogni dubbio sulla sua determinazione a resistere a Palazzo Chigi, per chi ne avesse ancora, offre una personalissima lettura della condizione degli italiani e della crisi in atto: "La vita in Italia è quella di un paese benestante, i consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, sugli aerei con fatica si riesce prenotare i posti, i luoghi di vacanza nei ponti sono assolutamente iper prenotati", dice il Cavaliere che aggiunge "non credo che voi vi accorgiate, andando a vivere in Italia, che il Paese senta un qualche cosa che possa assomigliare ad una forte crisi, non mi sembra".