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Governo: il "problema Berlusconi" sul voto prima del 2013

Governo: il "problema Berlusconi" sul voto prima del 2013Oggi al termine del Consiglio dei ministri si sono incontrati Berlusconi e Tremonti, poi il premier si è fermato con i cronisti alla Camera e ha parlato a tutto campo rassicurando sui suoi rapporti con il ministro dell'economia, poi ha attaccato nuovamente magistrati.

Sulla durata del governo arrivano però le parole poco tranquillizzanti del ministro Bossi che ha dichiarato "obiettivamente arrivare fino al 2013 mi sembra complicato".

Berlusconi si affida ad un colpo di teatro per fugare le notizie che lo danno ai ferri corti con Tremonti. Dopo il Consiglio dei ministri il premier arriva alla buvette di Montecitorio tenendo Tremonti sottobraccio, poi saluta Bersani e Franceschini.

Ai cronisti che assistono alla scena il Cavaliere dice: "con Giulio siamo legati da amicizia trentennale quindi ci confrontiamo". Ma Tremonti, assai meno espansivo, lo interrompe: "abbiamo idee diverse sui soldi".

In merito alle richieste di dimissioni, che ormai arrivano da ogni parte, Berlusconi risponde: " mi fanno ridere quando dicono di fare un passo indietro con questo governo e ne arriva un altro, e che cosa fa?".

"Completeremo il programma - annuncia Berlusconi - dobbiamo fare la riforma del fisco, dell'architettura dello Stato e della giustizia. Nella magistratura ci sono schegge impazzite che puntano all'eversione, serve una commissione d'inchiesta".

"Noi - aggiunge Berlusconi - andiamo avanti fino al 2013 salvo imprevisti. In vista delle elezioni cambieremo nome perché Pdl non è nel cuore della gente, alcuni ripropongono partito popolare, ma quello c'è già ma dai sondaggi - ironizza il Cavaliere senza freni - quello più gradito e forza gnocca".

Mentre lui scherza anche Bossi parla con i giornalisti e sulla durata dell'esecutivo manifesta la distanza che c'è tra lui e Berlusconi. "È obiettivamente complicato arrivare al 2013 - dice il leader della Lega - è difficile spennare la gente per poi farsi votare, meglio votare prima".

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