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Ruby: via al processo per Fede, Minetti e Mora

Ruby: via al processo per Fede, Minetti e MoraProcesso Ruby, i magistrati respingono la richiesta di Berlusconi di sospendere il processo. Rinviati a giudizio Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora.

Berlusconi non c'è ma il processo Ruby, in cui è imputato di concussione e prostituzione minorile, va avanti. I suoi legali avevano chiesto di sospenderlo fino a febbraio, quando la corte costituzionale dovrebbe risolvere il conflitto sollevato dal Parlamento contro la procura di Milano.

"Un atto di buon senso, ma che dovrebbe anche essere obbligatorio", secondo l'avvocato Piero Longo.

L'accusa non è d'accordo. "In un'aula di tribunale - dice Ilda Boccassini - mai potrebbe passare il concetto di inopportunità politica".

I giudici respingono motivando la decisione con il fatto che "le richieste della difesa sono manifestamente infondate". Così si prosegue e la prossima udienza è per il 22 ottobre.

Intanto i processi per il caso Ruby diventano due, Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora sono stati rinviati a giudizio per induzione alla prostituzione di 33 ragazze portate alle feste di Arcore con l'obiettivo, secondo l'accusa, di farle prostituire con Berlusconi. Tra loro l'allora minorenne Ruby.

Due ragazze, Chiara e Ambra, avevano 18 anni quando furono portate a villa San Martino e come parte civile sono pronte chiedere i danni.

Anche la marocchina Iman vorrebbe diventare parte civile, la ragazza ha raccontato agli inquirenti di festini con spogliarelli e di una montenegrina che terrebbe sotto scacco Berlusconi.
Oggi nemmeno uno sguardo in aula con il primo deputato a presentarsi, Nicole Minetti.

Il processo è fissato per il 21 novembre, ma per le difese è troppo presto.
 

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