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"Se non ora quando", il nuovo femminismo?

Domenica 2 ottobre - "Se non ora quando", più familiarmente SNOQ, si è riunito a Roma, in via della Lungara, presso la Casa Internazionale delle donne. Da quel non lontano 13 febbraio si può dire che questo movimento, nato sull'onda dello sdegno per le continue offese all'immagine delle donne praticate da questo governo e dai media da lui influenzati, ne ha fatta di strada.

Allora quasi un milione di donne manifestarono, in tutta Italia, in decine di città, per riaffermare il diritto alla dignità e alla loro immagine. Furono bollate come "moraliste", che non volevano che ogni donna facesse quello che gli pare, compreso avere casa all'Olgettina rimediata sappiamo come.

Non se ne dettero per inteso e hanno continuato, prima con la riunione di Siena, a luglio, e ora a Roma, a portare avanti la "specificità femminile" sostenendo chelottano non solo per sé stesse, le giovani e le meno giovani, ma lottano per salvare questo paese che senza le donne si sarebbe già perso.

Da Belluno, Udine, Bologna, Verona, Genova, Siracusa, Milano, Salerno, Modena, Torino, Siena, Bolzano, Reggio Emilia, Alessandria, Napoli, Grosseto, Siracusa, Sassari, Salerno, Ravenna, Venezia, Pisa, rigorosamente in ordine di intervento, sono arrivate donne che vogliono continuare quell'esperienza, trasformarla in un movimento di pressione sulla politica fatta dagli uomini, nella grande maggioranza dei casi, perché dia risposta alle richieste delle donne.

Altre come Massa e Prato, hanno scritto una lettera, perché non potevano essere presenti, altre hanno chiesto la prossima volta di essere presenti in video conferenza. Dicevano tutte la stessa cosa, queste donne ? No, certo, ma non lo vogliono.

Fra le giovani c'era una richiesta di maggiore collaborazione con gli uomini, fra le lesbiche(Arcilesbica) di un maggior accento sulle unioni civili, dalla Casa delle donne di Torino si poneva l'accento sulla battaglia contro le proposte di legge che vogliono stravolgere la funzione dei Consultori, quella di Tarzia nel Lazio e quella di Cota in Piemonte, alcune volevano andare con lo striscione "snoq" alla manifestazione degli indignati italiani il 15 ottobre, altre no, alcune volevano di nuovo una grande manifestazione come quella del 13 febbraio altre inventavano altre forme di lotta, come lasciare lattine per la città con sopra gli slogan e le richieste.

I grandi temi che però hanno visto tutte le delegate all'unisono sono stati la necessità di aumentare la quota di donne elette in politica, la quota delle donne presenti nei consigli di amministrazione, delle donne con ruoli apicali nella scuola, nella pubblica amministrazione, nei Cdr dei giornali e in tutte quelle situazioni in cui si gestiscono le cose di un paese.

Ancora, sono stati affermati ad una sola voce il diritto al lavoro, a essere retribuite come gli uomini, (vedere we wont the sex, per ricordare), alla protezione lavorativa durante la maternità, al welfare, ai servizi che rendono la vita di una donna più semplice.

Hanno detto "Siamo sempre andate in pensione prima perché sulle nostre spalle è sempre stata la cura dei bambini e degli anziani, ora i servizi diminuiscono e gli anni di lavoro aumentano, il patto con la società deve essere rinegoziato".

Le aspetta una manifestazione entro la fine dell'anno, l'apertura di altri comitati in giro per l'Italia e la scommessa di riuscire veramente ad influire sull'agenda politica di questo paese, perché hanno detto, non sono per l'antipolitica, anzi la politica è importantissima, ma bisogna influenzarla e le donne, che mettono al mondo tutti, uomini compresi, possono farlo.

Vedremo se questo giovane movimento riuscirà davvero dove le femministe di un tempo, che rifluirono nel privato, persero, pur avendo contribuito a dei cambiamenti fondamentali di questo paese. Quelle di un tempo ci sono ancora, forse l'unione con le nuove è quello di cui c'è bisogno.

Lisa Canitano (Pres. Vita di Donna Onlus)

left Siamo un' associazione no profit che si propone di tutelare la salute della donna. Forniamo gratuitamente consulenza telefonica e via email su qualsiasi problema di salute femminile. Siamo all'interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma nell'edificio più noto come Buon Pastore del Comune di Roma

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