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Berlusconi a Ballarò: "Mistificatori", Floris: "Si rimangia la parola"

Berlusconi telefona a Ballarò: "Mistificatori", Floris: "Si rimangia la parola"Una telefonata delirante del premier Silvio Berlusconi che irrompe a Ballarò per difendere il suo operato nella gestione rifiuti.

"Siete prepotenti e assolutamente mistificatori, le promesse fatte sull'emergenza rifiuti sono state assolutamente mantenute". Con queste parole Berlusconi attacca il conduttore Giovanni Floris.

Contesta un servizio appena andato in onda che spiegava come gli impegni sulla gestione dei rifiuti fossero stati disattesi.

"Siete i soliti mistificatori ma è una tecnica che con me non funziona perché se permette di tv ne so io più di lei”, aggiunge il Sua Emittenza, che forse ignora i risultati dell’ispezione Ue che proprio ieri ha tirato le disastrose conclusioni dopo una visita di due giorni.

Pia Buccella, il capo della delegazione di Bruxelles, ha rilevato la stessa situazione di due anni fa, se non peggiorata.

Senza mezzi termini ha dichiarato che se l’Italia non fa quello che deve fare, oltre alle sanzioni e alla Corte Europea, l’Italia rischia di perdere i 145 milioni di euro destinati dalla Ue alla gestione dei rifiuti in Campagna. “Non tornerò più a Napoli”, ha detto il capo degli ispettori, “se questa volta non si dovesse lavorare per risolvere il problema, dovremo inviare nuovamente l'Italia alla Corte di Giustizia”.

E’ un intervento suicida quello di Berlusconi, ha usato la pancia, non la testa. Telefona, prende l’impegno con la redazione di Ballarò che risponderà alle domande, poi disattende la parola data. Proprio il giorno in cui l’ispezione Ue certifica che negli ultimi due anni il governo non ha fatto nulla per produrre un piano per la gestione dei rifiuti.

Mistificatori anche gli ispettori europei? Forse è con loro che ce l’ha e si sfoga su Ballarò.

Al telefono Berlusconi sembra fuori di sé, fa da padrone irrompendo nella trasmissione, ma accusa Floris di sentirsi il proprietario della Rai. In questo modo il premier chiarisce chi sia davvero il padrone della dell’azienda televisiva pubblica. Infatti, finito lo sfogo, chiude da comunicazione telefonica.

Floris spiega al pubblico gli accordi presi con Berlusconi durante la pubblicità e conclude l’incidente: “Lei si è rimangiato la parola, è un problema suo non nostro di Ballarò".

Le reazioni sono immediate. Antonio Di Pietro riconosce che Berlusconi “è una persona che ha perso la testa e la ragione”, parla di delirio di onnipotenza del Cavaliere e di “un regime ormai al tramonto”.

Massimo Donati dell’Idv incalza: “Le bugie sull'emergenza rifiuti non hanno bisogno di spiegazioni, la realtà è sotto gli occhi di tutti”.

Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, pone l’attenzione sul fatto che Berlusconi “non è in grado di accettare il contraddittorio e che non accetta altro che domande concordate”.

Sono anni infatti che Sua Emittenza si sottrae ai dibattiti e affida le sue apparizioni a Porta a Porta, da solo, senza giornalisti impertinenti e senza avversari politici.

Scontato l’intervento del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che accusa di faziosità i programmi Rai. Secondo Gelmini l’azienda televisiva pubblica impedisce al “presidente del Consiglio di esprimere il proprio pensiero e le proprie opinioni”. Patetica poi la conclusione che segue: “Ormai in Rai trova solo spazio chi denigra e deride questo governo e il presidente Berlusconi”.

Povero Silvio.

Mauro David
 

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