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Grillo vs Napolitano, pronta la sfida del messaggio di fine anno

Grillo vs Napolitano

Ma che bello! Quest’anno a fine anno avremo finalmente l’alternativa che aspettavamo da tempo. Non saremo più costretti ad ascoltare solo le parole, abbastanza ripetitive ed uguali che da sempre il Presidente Napolitano ripete per augurarci un anno nuovo pieno di gioie.

Finalmente potremmo alla stessa ora ascoltare le parole piena di gioia di vivere e costellate di vari insulti ed accuse, anch’esse ormai note e ripetitive, pronunciate da Beppe Grillo che così dopo tanti anni riappare in prima serata.

Certo per mia madre sarà un po’ complicato perché non potrà fare zapping saltando da un canale televisivo ad un altro e cercare di ascoltare tutte e due i discorsi, anche se vi garantisco che ho provato a spiegarle cose è uno streaming, ma la vedo molto ma molto difficile.

Perché a mia madre come alla sorella, piacerebbe ascoltarli tutti e due, anche se a tutte e due il linguaggio di Grillo da un po’ fastidio.

Troppe parolacce e loro hanno una certa età e le parolacce proprio non le sopportano, mentre Napolitano parla bene, con una buona dizione leggermente scivolante verso il Vesuvio, con le giuste pause e se qualche volta non si capisce perfettamente cosa vuol dire poco importa, l’importante, come dice mia madre e la sorella è che si vede che è un signore.

Ma insomma il fatto è che i due parleranno in contemporanea anche se è evidente la disparità dei mezzi di comunicazione, con Napolitano che grazie alla Rai avrà qualche milione di ascoltatori mentre Grillo, con lo streaming avrà, se tutto va bene,qualche migliaio di ascoltatori.

Ma questo va bene a Grillo che è abituato al fatto che i cittadini si esprimano attraverso i computers e che quando va tutto bene sono all’incirca 70 o 80 mila, come il numero di abitanti di un quarto di viale Marconi a Roma.

Quindi, da un lato avremo Napolitano che ci esorterà a lavorare duro per uscire fuori dalla crisi ed al contempo fustigherà il Parlamento a non cincischiare, a non presentare migliaia di emendamenti, insomma a lasciare in pace il governo che sta provando a farci rinascere.

Dall’altro avremo Grillo che gli urlerà che dopo il 2 di gennaio lui lo metterà sotto stato di accusa (che sarebbe quello che lui chiama Impeachment) e con una serie di insulti ed improperi in perfetto stile VDay, e ci convincerà che è lui il vero pericolo della democrazia.

A tutto ciò si aggiunge l’invito che arriva da Giuseppe Moles, un deputato di Forza Italia, quella nuova non quella del 1994, a spegnere il televisore per non ascoltare Napolitano, invito subito accettato da vari membri del partito tra cui Augusto Minzolini, famoso per aver inventato un telegiornale che una volta acceso spegneva la mente di chi ascoltava.

Ed io che farò la sera del 31 verso le 20 e trenta? Chi guarderò e ascolterò?

Credo che seguirò il mio istinto e manderò a quel paese tutti e due e mi godrò un bellissimo e salutare silenzio.

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