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Istat: 2012 terribile per le famiglie. Tagliano tutto, dalle vacanze al cibo

Istat, famiglie in crisi

Un paese che fa sempre più fatica ad andare avanti, dove le famiglie si sentono sempre più deboli, impoverite, e che vede crescere, a causa della crisi che non dà tregua, rinunce e disagio.

Crollo del Pil, del potere di acquisto e dei consumi. Il 2012 per l'Istat è stato un anno terribile.

Il rapporto sulla situazione del Paese dice che la recessione sta mettendo a dura prova gli italiani. Uno su quattro negli ultimi due anni si è trovato almeno una volta in grave difficoltà.

I soldi sono sempre meno, è più che raddoppiata la percentuale di chi deve affrontare privazioni a causa del disagio economico. Nel 2010 si arrivava alla 6,9% della popolazione, nel 2012 si supera il 14%.

Stanno cambiando abitudini e stili di vita e si taglia dove si può.

Così, a parte le vacanze, o l'impossibilità di sostenere una spesa prevista (800 euro), si comincia ad avere difficoltà anche per le cose essenziali come riscaldare la casa o procurarsi un'alimentazione adeguata.

Un disagio che nasce dalla mancanza di lavoro e di un reddito stabile.

Tra i disoccupati, gli sfiduciati che non cercano nemmeno più il posto di lavoro, e coloro che lo cercano ma non sono subito disponibili, c'è una marea di 6 milioni di italiani che resta fuori dall'occupazione.

Venendo meno il reddito dell'uomo ad ingegnarsi sono spesso le donne. La questione femminile cresce grazie alle straniere, ma anche alle italiane sopra i cinquant'anni di età (+6,8%). Effetto soprattutto della riforma delle pensioni.

Ma il bilancio familiare rimane magro, tra le donne che lavorano più della metà ha un marito cassintegrato (+53.9)%, per una su cinque è invece disoccupato (+21,%).

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