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Il caso melamina

Melamina nel latte La vicenda della contaminazione, volontaria, dei latti per bambini in Cina si inserisce anche nel quadro dei possibili rischi da globalizzazione.

Si riflette sul caso, e sulle implicazioni globali delle contaminazioni alimentari, sul New England Journal of Medicine
Poco tempo fa ha suscitato scalpore, e preoccupazione anche in altri paesi, la notizia dei bambini cinesi con danni renali causati da latte formula inquinato con melamina: oltre 294.000 risulterebbero alla fine quelli esposti, più di 50.000 i ricoverati e almeno 6 i morti. Una vicenda quella delle contaminazioni alimentari che è sempre esistita ma che nell'era della globalizzazione assume nuove dimensioni.

La vicenda cinese però è particolarmente sconcertante, perché si è trattato di un'adulterazione volontaria, e perché c'era un precedente riguardante il cibo per cani e gatti, che nel 2007 aveva già provocato diversi decessi animali. Come si è arrivati a tanto?

La melamina, illustra un articolo del New England, è stata sviluppata nel 1834 ed è tuttora prodotta negli Stati Uniti e in Europa, oltre che in Cina, perché entra come componente in vari prodotti, come materie plastiche, adesivi e colle, laminati e legno compensato, cementi, detergenti, vernici ignifughe. Può essere aggiunta anche ai fertilizzanti e quindi assorbita, seppur diluita, dal suolo e dalle piante.

Il punto è, spiega il New England che la melamina ha un alto contenuto di azoto, il 66%, a lungo usato come surrogato per stabilire il contenuto proteico di un alimento: c'è stato quindi chi ha pensato di addizionarlo intenzionalmente. Prima dell'episodio, latti formula troppo poveri avevano provocato in Cina casi di marasma infantile, gravi forme di decadimento generale, e le autorità avevano intimato di migliorare il contenuto proteico pena sanzioni severe.

Questo può aver spinto all'adulterazione; i dirigenti di aziende coinvolte sono comunque sotto processo e alcuni rischiano la pena capitale. In ogni caso, che la melamina e il suo metabolita acido cianurico siano tossici per l'uomo e gli animali è noto da tempo, anche se tutto dipende dal grado di esposizione.

La melamina favorisce la formazione di calcoli, se l'ostruzione è marcata insorge insufficienza renale acuta. Secondo l'OMS i piccoli cinesi hanno assunto da 40 a 200 volte la dose giornaliera tollerabile (TDI), fissata per l'occasione in 0,2 mg per kg di peso corporeo per la melamina e in 1,5 per il suo metabolita. Restano comunque le incertezze sugli effetti e rischi sul lungo termine. La FDA aveva inizialmente vietato la sostanza nei latti formula, permettendone poi da novembre 1 parte per milione (negli altri alimenti il limite ammesso è 2,5 ppm).

Non è chiaro peraltro quale sia il contenuto soglia per i bambini in altri cibi e tuttavia, in caso di dubbio, è importante ricordare che sia i calcoli che l'insufficienza renale possono essere gestiti adeguatamente. L'importante è rivolgersi con tempestività al pediatra o al pronto soccorso.

NEJM 2008; 359: 2745-8

 

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