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Angela, mamma a 58 anni "grazie alla Madonna"

Angela, mamma a 58 anni "grazie alla Madonna" e all'inseminazione artificialeMamma a 58 anni grazie all'inseminazione artificiale, il piccolo Cristian è nato con il parto cesareo all'ospedale di Sulmona. Il neonato alla nascita pesava tre chili e mezzo e dopo il parto mamma e bimbo sono in ottima salute.

Ne avevamo dato già notizia, il caso raro di Angela, napoletana, maestra d'asilo a Roccaraso, marito 64enne pensionato, è finito sulle pagine dei giornali.

Lei ha rotto ogni indugio e ha concesso interviste ai giornalisti in cui racconta come ha "coronato il sogno della sua vita" passando per strade tortuose e difficili per poter praticare l'inseminazione artificiale, venendo meno al suo credo religioso, ma pellegrinando anche sulla via di Lourdes affinché la Madonna le concedesse il dono di una gravidanza.

Nell'intervista pubblicata ieri sulla Corriere della Sera, Angela racconta di avere emigrato in un ospedale della Repubblica Ceca per praticare un inseminazione artificiale che in Italia gli era impedita dalla legge 40. Una legge, lo ricordiamo, voluta dai cattolici oltranzisti di questo Paese.

Lei racconta di aver lottato "contro tutto e tutti" e di essere "andata contro il mio credo religioso, io che sono profondamente cattolica, pur di avere un figlio".

E nel lottare la neomamma non ha esitato a rivolgersi alla Madonna di Lourdes che, tra i miliardi di fedeli in lista d'attesa - popolazioni africane malate di AIDS, poveri, precari, disoccupati e disabili - ha ascoltato proprio le sue preghiere facendogli, come scrive il Corriere della Sera, "coronare il sogno di una vita".

Faccio parte di una setta integralista che mi vieta categoricamente di esprimere giudizi sulle scelte altrui, non farò quindi nessuna riflessione in merito alla scelta di una donna di 58 anni e di un marito 64enne pensionato di mettere al mondo un figlio. E' appunto la loro scelta, tanto di cappello.

Ma non posso non riflettere sul fatto che il caso di Angela è uno dei tanti in cui i cattolici italiani ricorrono alle leggi di uno Stato laico (in questo caso quello della Repubblica Ceca), derogando temporaneamente dalle leggi della Chiesa. Chissà se la neomamma è andata a votare nel 2005 al referendum abrogativo della legge 40, oppure ha contribuito al fallimento della consultazione andando alla mare come consigliato dal Vaticano.

Siamo alle solite, ci si dichiara cattolici, si rafforza in questo modo il potere del Vaticano, quest'ultimo influenza i politici dal ventre molle per ottenere denaro e leggi che vanno contro i bisogni reali dei cittadini. Il tutto in nome di Dio.

Quello che trovo inquietante è che ogni giorno milioni di cattolici italiani pensano di entrare con pieno diritto in una specie di zona franca, quasi avessero una dispensa papale, per poter consumare una serie di "peccati" che vanno dal veniale alla scomunica.

Usano la contraccezione, anche quella di emergenza, abortiscono, fanno sesso con "concupiscenza" e al di fuori del matrimonio. Sono nella zona franca, quindi la morale è salva, ma poi tornano nel recinto del Vaticano che usa proprio la loro presenza, il loro dichiarato orientamento, per imporre valori e leggi da Medio Evo.

La signora Angela si è concessa la zona franca ma, come si legge sul Corriere della Sera, il suo meraviglioso Cristian "impersonerà il bambinello nella prossima edizione del Presepe vivente di Rivisondoli".

Anche questo, secondo la mamma 58enne, è un regalo della Madonna "che ha voluto che il mio bambino fosse un po' anche suo".

Forse la signora Angela, più che la Madonna, dovrebbe ringraziare la scienza, i medici che l'hanno seguita e la legge di un paese che gli ha consentito di coronare il suo legittimo sogno.

Sono certo che la sua Madonna ha cose più importanti di cui occuparsi.

Mauro David

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