Si respira profumo di casa a varcare la soglia del Riva destra, home restaurant in Via della Penitenza, 7. Dal battente di ottone sul portone verde, come Alice si accede nell’avvolgente morbidezza e nella rasserenante intimità del salotto di casa. Ad accoglierti trovi il sorriso cordiale e accattivante del restaurant manager e sommelier Stefano Sansone.
Per stuzzicare il palato più esigente, trovi la tradizionale fantasia dello chef Paolo di Napoli. Un sodalizio amicale, per nulla lezioso che si riverbera nel servizio, garbato e discreto. Trentacinque coperti. Runner di lino grezzo e boule di cera di differente colore.
Alle pareti stampe d’autori contemporanei ed emergenti. In fondo l’american bar ed una cantina a vista.
Riva destra combina la cucina di qualità con la riscoperta enologica del Lazio. Da questo punto di vista è possibile degustare alle mescita le novità vinicole delle cantine regionali. Ma non solo- poiché il gourmant del vino, così come il neofita, non disdegneranno le proposte, a tutto tondo, del sommelier.
Di più, la cucina. Dalle linguine al sugo con olive di Gaeta e capperi di Pantelleria alla gramigna al ragù di spigola, gamberoni e fagioli borlotti; dall’Entrecote danese e scarola, olive, pinoli e uva sultanina al filetto di tonno e peperoni in padella sino alla delizia del tortino al cioccolato dal cuore mobile. Tutto è davvero gustoso. Come il prezzo... sento già tanti mani far battere il battente della porta verde, sulla riva destra del Tevere. More info: rivadestra.com
Tiziana Arnone
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