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Turismo giapponese: una lezione di stile

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altRicordate qualche giorno fa abbiamo parlato della truffa consumata da parte del ristorante “Il Passetto” a due passi da Piazza Navona nei confronti di due giapponesi con un conto da pagare di 580 euro per due pranzi.


E ci aveva colpito la dichiarazione del presidente Codacons, Carlo Rienzi, che precisava: “La truffa a danno dei due turisti giapponesi cui un pranzo è stato fatto pagare 580 euro non ci meraviglia affatto; episodi di questo tipo nella capitale sono assai frequenti.

Certo il conto non sempre arriva a queste cifre da capogiro, ma sicuramente la pratica dello “spennare” il turista è assai diffusa a Roma, specie nelle zone a forte vocazione turistica.

Già normalmente i prezzi delle consumazioni alimentari in pieno centro sono stellari: una coppetta gelato seduti ad un tavolino in centro arriva a costare 10 euro, un semplice caffè espresso 4 euro, e così via”.

Finita la carica esplosiva della notizia iniziale, tutto ritorna come prima e le stesse dichiarazioni infuocate delle autorità hanno avuto l’effetto e la durata del fiore del cactus: una sola notte!

Avremmo gradito conosce le iniziative intraprese per difendere i turisti a Roma ed in Italia e quali effetti positivi avrebbero provocato sui consumatori, determinando una svolta nei comportamenti dei commercianti truffaldini. Invece nulla.

L’unica notizia che ha riacceso i riflettori sulla truffa perpetrata nei confronti dei due malcapitati giapponesi è stata la proposta del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, e cioè l’invito di tornare in Italia a spese del governo.

La risposta è stata immediata: “Un sincero ringraziamento e un cortese rifiuto: l'offerta di tornare in Italia come ospiti del governo é inutile, perché è una spesa inutile fatta con le tasse del popolo italiano".  

Yasuyuki Yamada, giapponese di 35 anni è netto nei confronti della proposta del ministro. "Tutto sommato il viaggio in Italia è stato bello. Ringrazio, ma non ho alcuna intenzione di accettare, anche se arrivasse l'offerta formale. E' la mia decisione".
"Certo che mi piacerebbe visitare ancora l'Italia, a mie spese. Le persone che fanno truffe esistono in tutto il mondo", afferma Yamada, "La prossima volta vorrei visitare meglio il Vaticano, tornare a Capri e godermi lo splendido panorama". (Ansa)

Davanti ad una lezione di stile non possiamo fare altro che rispondere… inchinandoci: “sayonara!

Pasquale Zenga

Turismo in Sicilia by wwww.costierabarocca.it



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