Il Trentino Alto Adige offre paesaggi montani, laghi, cascate, boschi e vallate da sogno, d’inverno e d’estate, e questo si sa. L’offerta ricettiva e le iniziative culturali, infatti, anche d’estate, sono pensate e progettate in base alle esigenze dei turisti, più o meno fidelizzati e questo non accade con tanta attenzione e tanto studio in tutte le regioni italiane ecco perchè va riconosciuto.
Tuttavia, trascorrere un periodo di sette/dieci giorni d’estate, in pieno luglio o in agosto e settembre, in montagna, o meglio in una valle, quella delle Terme di Comano, può essere una rivelazione. L’offerta di visite, attività, itinerari, animazione per bambini, è organizzata, ma si inserisce nel contesto naturale ed utilizza il territorio senza alterarlo.
Tutto esiste già: il parco, il fiume Sarca, il rumore dell’ aqua sui grandi sassi bianchi, e così com’ è, viene utilizzato come uno strumento di gioco, intrattenimento, o di ambientazione per spettacoli o letture di libri. Insomma, la natura, la cultura e la conoscenza della vita, a quote diverse dal solito, sono alla portata di tutti, anche per i prezzi, che in alta sagione ed in pensione completa, in un quattro stelle, non superano gli 80/90 euro al giorno, ma richiedono la sottoscrizione tacita di un patto: il rispetto della natura. Dopo, indipendentemente dall’esito delle cure termali, dei bagni caldi e dell’aereosol, ci si sente davvero meglio e migliori.
L’Ufficio turistico di Ponte Arche è il perno, insieme all’animazione organizzata dal consorzio delle Terme di Comano, a 800 mt da lì, di una vacanza accogliente ed energizzante per tutti, ma soprattutto per le famiglie con bambini. Prese per mano, senza invadenza ed inserite in programmi ludici, che permettono di riscoprire il gioco all’aria aperta, le storie raccontate secondo antiche tradizioni e di spegnere, una volta per tutte, almeno d’estate, la Tv senza alcun rimpianto. Bandita la volgarità e i divertimenti forzati di animatori urlanti, la Valle delle Terme di Comano, ha tutti gli ingredienti, da aprile a dicembre, per far stare bene le persone. Un esempio anche di coordinamento tra i comuni, che ogni giorno valorizzano l’escursione o lo spettacolo in una località diversa, con l’organizzazione di un trasporto con il trenino su ruote per i bambini o taxi/jeep messi a disposizione, su richiesta. In ogni caso, partire senza automobile non è un problema.
E’ sufficente chiedere al proprio albergatore o all’APT, ed un passaggio o una gita organizzata, si trova. Nella località di Ponte Arche, tra le strutture alberghiere emerge una buona dose di sana competizione: ognuno cerca di fare un passo in più ogni anno. Oltre al lussuoso Grand Hotel delle Terme, immerso nel parco termale, oasi di verde e di chiare, fresche, dolci acque, il più frequentato è l’hotel Plaza, della famiglia Cattoni.
Dove la qualità della cucina e la cura del servizio, soprattutto nella ristorazione, spiccano da anni. Forte di una esperienza di 130 anni, l’Hotel Cattoni, quattro stelle, tramanda con tutta la famiglia di Giancarlo Cattoni, sua figlia, il giovane cognato Alessandro Alimeno ed i suoi tre figli, tradizioni culinarie contaminate positivamente dalla ricerca della soddisfazione del cliente. Menù dietetici o per celiaci, orari flessibili per i bambini, a cui è dedicato uno spazio interno ed esterno, che si anima tre volte al giorno, per permettere ai genitori di prendersi una pausa, ma anche ai numerosi bambini, frequentatori dei percorsi di cura alle Terme, di vivere la loro giocovacanza.
Disponibile per gli ospiti una piscina coperta, non grande, ma in una sala piacevole, con colori caldi, ben curata nell’arredo. Agli ospiti più sportivi ci pensa Alessandro, la colonna organizzativa delle escursioni, nato in Val Rendena in un paese di 300 anime, è giovane, ma sembra già conosca il mondo, oltre alle sue montagne.
Silenzioso e curioso, sa fare e fa praticamente tutto, da mattina a sera. E non si tirerà indietro, nè per il rafting sul fiume Noce, nè per un giro in bicicletta in alta quota, nè per la nordic walking, sempre più diffusa da queste parti, come nei parchi in città. In un’altra struttura, Villa di Campo, a soli 2 Km dalle terme di Comano, Cristina Cattoni, gestisce e propone un soggiorno speciale.
In un edificio del 1850, già salotto della cultura mitteleuropea, dove ogni camera ha i suoi colori ed il suo arredo in stile, orienta alla riscoperta dell’orto, della cura di sè e del cibo, con uno speciale centro benessere, aperto tutto l’anno (dai 76 agli 89 euro a notte, in pensione completa in luglio/agosto).
Tornando a Ponte Arche, va detto che anche le strutture a tre stelle propongono soggiorni meno riservati e raffinati, ma gradevoli, come l’ hotel ed il residence Angelo, l’hotel Cervo, Antica Italia ed il panoramico Hotel Flora (quattro stelle), contribuendo con stili diversi, alla comune filosofia di accogliere con familiarità, ma attenzione i piccoli ospiti, come i giovani ed i molti anziani, nella cornice del giocovacanze e dei programmi di intrattenimento delle Terme, adatti ad ogni età.





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