E’ affascinante viaggiare nel mondo delle news in Italia. Notizie che non riguardano la solita strana politica italiana. Notizie che riguardano eventi speciali! Iniziative, creatività, informative, cultura: tutto al limite del lecito.Tutto questo accade a Modica, città barocca del ragusano, dove targhe commemorative sono state attaccate qua e là nelle pareti delle case private. Ne abbiamo contate circa 23 e non tutte posizionate in modo regolare.
Quella che ci ha colpito è un'erma che è stata collocata in piena curva sul ponte di San Giuliano in una posizione strategica ed è dedicata alla zona archeologica di Cava d'Ispica (Rg).
Questa installazione è stata la prima che è saltata agli occhi ed ha creato il caso di queste lapidi "commemorative" collocate a vario titolo in tutta la città. Dopo i primi annunci e l'avvio di un censimento le lapidi ci sono tutte e nessuno le ha rimosse malgrado le proteste e le iniziative, tramite l'ufficio tecnico e i vigili urbani.
L'autore che si firma ".M Jr., hybleo muthycense " a modo suo si può considerare un uomo di cultura, un poeta (sicuramente ermetico), uno studioso discendente (nipote) di Salvatore Minardo ( il senior) autore del volume "Modica Antica, Ricerche Topografiche, Archeologiche e Storiche" che tanto ha contribuito, seppur con qualche imprecisione, a ricostruire la storia della capitale della Contea.
Ma, viene da chiedersi se tutto questo è regolare e se la lapide alta quasi due metri, l'erma sita in via San Giuliano, proprio a ridosso di un incrocio e che può essere motivo di distrazione per quanti si trovano a transitare, è opportuno lasciarla come un vero e proprio monumento?
Per il turista che scopre Modica andando per stradine e vicoli e si imbatte, come spesso accade, in queste lapidi , il convincimento che egli si fa è quello che queste scritte sono state ordinate e fatte collocare dal Comune. Ma non è così!
Forse è il primo caso in Italia che un cittadino si dedichi a questa attività non tanto per colmare una lacuna del Comune, ma per un esibizionismo pseudo letterario… una "pasquinata" romana.
Ma la cosa particolare è che a Modica (come in molte altre città italiane) è risaputo che per aprire una finestra in una parete di una casa privata ci vogliono, mediamente, 14 autorizzazioni, ed il parere determinante della sovrintendenza, lo stesso per tinteggiare un edificio oltre la famosa " prova colore" che deve piacere sempre alla solita sovrintendenza. Mentre per mettere le lapidi o per installare un' erma è sufficiente solo l'autorizzazione del proprietario dell’edificio interessato?
Anche questa è Italia!
Pasquale Zenga
Turismo in Sicilia by wwww.costierabarocca.it
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