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Juventus contro il Benfica, Conte: restiamo con i piedi in terra



Juventus contro Benfica. Sarà questa la semifinale di Europa League che metterà a confronto la squadra portoghese e la capolista del nostro campionato, determinata a portare a casa entrambi i titoli.

E se l'altra semifinale tutta spagnola, vedrà affrontarsi Siviglia e Valencia, Conte e i suoi uomini riportano dopo 6 anni una squadra italiana tra le migliori quattro di una competizione europea.

Una vittoria più difficile del previsto quella dei bianconeri contro il Lione, ieri sera a Torino, nel ritorno dei quarti di finale.

L'urlo liberatorio, solo al 67esimo grazie alla rete di Marchisio, con la complicità di Umtiti, che sigla il 2 a 1 regalando alla Juve il pass per la prosecuzione del torneo e una semifinale europea che mancava da ben 11 anni.

Era il 2003 quando la vecchia signora tramortì in una partita perfetta il Real Madrid in Champions, conquistando la finale persa poi contro il Milan ai rigori. Di anni ne sono passati e malgrado la corazzata di Conte abbia perso un po' dello smalto migliore mostrato durante questo campionato e soprattutto nelle due stagioni precedenti, rimane evidente quanto di buono fatto finora come ricorda il suo stesso allenatore, invitando comunque alla prudenza: "Bisogna rimanere con i piedi per terra - ha detto il tecnico bianconero al termine della partita - e non dimenticare mai che questa è una squadra che tre anni fa non faceva neanche l'Europa League".

In attesa di ritrovare i gol di Tevez che mancano in una competizione europea dal 2009, a dare la carica è Chiellini: "Spero che nel destino di Carlos - ha detto il difensore - ci sia un gol molto importante in Europa League che sia a metà maggio".

Già, magari allo Juventus Stadium davanti al proprio pubblico proprio nella serata di mercoledì 14, data della finale di Europa League.

Parentesi a parte per i sorteggi di Champions in cui quest'anno si parla più che mai italiano. Non certo per le squadre presenti, nessuna della serie A per il quarto anno consecutivo, ma basta dare un'occhiata alle panchine per capire come il nostro paese sia comunque protagonista.

Nell'urna di Nyon, il Real Madrid di Carlo Ancelotti ha trovato il Bayern Monaco di Pep Guardiola, mentre il Chelsea di José Mourinho affronterà la rivelazione Atletico Madrid guidata dalla vera sorpresa di questa stagione Diego Pablo Simeone.

Tecnici, professionisti, uomini con la lettera maiuscola dall'approccio al calcio così diverso e profondo. Personaggi molto vicini a noi che divideranno - e già lo stanno facendo - il tifo degli italiani, già coalizzati e simpatizzanti dell'uno o dell'altro.


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