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"Lo stupro di Lucrezia", Teatro Vascello



LO stupro di Lucrezia al Teatro Vascello

SMUTANDAMENTI CLASSICI
Poemetto pubblicato nel 1594, dedicato al giovane patrono, l’efebico Henry Wriothesley, (del quale risulta un ritratto in abiti femminili) conte di Southampton e barone di Titchfield, racconta di Sesto Tarquinio, figlio di Lucio Tarquinio detto il Superbo, che violenta la casta Lucrezia, moglie di Collatino, maggiorente dell’esercito romano, che poi si ammazza.

William Shakespeare traccia con delicatezza, crudezza ed eccezionale lirismo il desiderio, la lussuria, l’incapacità maschile di opporsi alla voglia dell’atto sessuale, nonostante le consapevoli conseguenze, il dolore, la sofferenza, la disperazione della donna vittima innocente, colpevole solo di estrema bellezza e purezza e che non potrà sopravvivere all’onta.

Un combattimento intenso, feroce e disperato che la traduzione di Gilberto Sacerdoti rende con sensibilità e forte intensità.

Un’ambientazione molto evocativa: su un ring rosso, con pochi elementi (una poltrona, un frigorifero, uno specchio e tanti microfoni) l’attrice Alice Spisa (nome che compare tra le nomination per la Nuovi - Attori Under trenta del Premio Ubu 2013) e l’attore Jacopo Squizzato duellano con le parole e i corpi, diretti dal regista/interprete Valter Malosti seduto in un angolo a una scrivania nella parte del narratore.

Quest’ultimo rende plastico e verosimile il dramma dell’amore rubato.

La sua interpretazione è però a volte affidata più che alle doti personali, che esaltano le indubbie qualità di poliedrico artista contemporaneo, alla superflua citazione in stile Carmelo Bene.

La voluta centralità del testo può essere a tratti eccessiva, ma la drammaturgia necessità anche di un elemento ossessivo.

In una lotta affannosa, senza tregua, Sesto Tarquinio e Lucrezia analizzano e subiscono pulsioni, smutandamenti fino alla nudità, con interpretazioni a momenti un poco rigide (Squizzato) e in crescendo per la Spisa che raggiunge risultati migliori appena si riveste.

Valter Malosti dà parola ai corpi nudi ma queste parole non sono già per se stesse carni vive?

Un lavoro di forte impatto gradito al pubblico plaudente sul …vascello.

Con Valter Malosti, Alice Spisa, Jacopo Squizzato. Regia di Valter Malosti. Teatro Vascello- domenica 8 dicembre 2013.

LO STUPRO DI LUCREZIA
di William Shakespeare


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