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Concerti IUC, stagione 2013 - 2014



Da sessantanove anni la IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti organizza una delle più prestigiose stagioni di musica da camera italiane, ospitata dalla Sapienza nella sua storica Aula Magna, una sala da mille posti con una splendida acustica.

I suoi concerti si rivolgono alla città intera ma sono attenti in special modo agli interessi di un pubblico giovane e vivace come quello degli studenti universitari.

Naturalmente il programma ha i suoi pilastri nei grandi autori classici, ma vengono esplorati anche epoche ed autori meno frequentati e uno spazio particolare è dato ai compositori contemporanei e ai giovani interpreti, né mancano escursioni al di fuori dei territori della "classica".

La stagione si apre sabato 19 ottobre con un programma dedicato proprio al viaggio, intitolato "I viaggi di Faustina" che, seguendo la carriera internazionale del soprano Faustina Bordoni, regina delle scene operistiche del Settecento, presenta autori dell'opera barocca napoletana.

Tre giorni dopo, il 22 ottobre, la musica barocca è al centro anche del primo dei concerti del martedì: questa volta i riflettori saranno puntati sul violino, che insieme alla voce umana, fu l'altro protagonista privilegiato dei prodigi virtuosistici della musica italiana del Settecento.

Sarà Salvatore Accardo a far risuonare le note dei concerti per violino più amati del periodo barocco, il dolcissimo Concerto grosso "Fatto per la Notte di Natale" di Corelli (nel tricentenario della morte del compositore che tanto contribuì alla gloria musicale di Roma) e gli estrosi Concerti delle Stagioni del veneziano Vivaldi.

Il 5 novembre, in collaborazione con Fondazione Spinola Banna per l’Arte, il Seicento di Gesualdo da Venosa (nel quarto centenario della morte) dialoga con gli autori nostri contemporanei, Francesco Filidei e Noriko Baba (con due prime esecuzioni a Roma) e Salvatore Sciarrino. Un dialogo tra epoche lontane apparentemente impossibile, ma Gesualdo è stato un precursore geniale, che ha suggestionato tanti artisti contemporanei.

Sono molti i grandi interpreti di cui è costellata la stagione della Iuc.

Marc-André Hamelin è acclamato per il suo virtuosismo trascendentale: ne darà prova in musiche scritte da lui stesso, da Liszt e da Alkan.

Il pianista canadese è uno specialista di questo compositore francese del secondo Ottocento, genialoide ed eccentrico, riscoperto solo recentemente, soprattutto per merito di Hamelin, uno dei pochi a poter eseguire le sue composizioni traboccanti di inimmaginabili difficoltà.

Un altro grande virtuoso della tastiera, Michele Campanella, ha ideato un programma intitolato "Chopin vs Liszt", impaginandolo come un confronto ravvicinato tra quei due grandi amici-rivali (18 febbraio).

Un pianista assolutamente fuori dall'ordinario è Uri Caine, un grande del jazz che ha rivisitato anche monumenti della musica classica, come le Variazioni Goldberg di Bach, e che rielabora le sue vastissime conoscenze musicali con uno stile decisamente creativo.

Sarà lui, insieme al batterista olandese Han Bennink, a chiudere la stagione il 27 maggio con un concerto intitolato "Sonic Boom", come il loro recente cd.

Non solo famosi pianisti ma anche big di altri strumenti. È uno dei più grandi chitarristi attuali, forse il più grande, Manuel Barrueco, virtuoso del suo strumento, ma ammirato ancora di più per lo stile e la capacità di comunicare, che potremo apprezzare il 25 marzo in un programma che spazia dal Settecento di Bach e Scarlatti ai colori spagnoli di Albéniz e Turina.

La violinista olandese Janine Jansen la ascolteremo in Schubert, Brahms, Chausson e Janáĉek col pianista Itamar Golan come accompagnatore di lusso.

Questa serie di grandi interpreti abituati agli applausi delle platee internazionali prosegue con Jordi Savall, specialista della musica rinascimentale e barocca, spinto da un inesauribile interesse per la musica del passato ad esplorare mondi musicali lontani e dimenticati. Il 14 gennaio propone ”Spirito d’Armenia”.

Rientra a pieno titolo tra queste celebrità anche il Quartetto di Cremona: ll 16 novembre e 25 gennaio, in ”Esplorando Beethoven”.

Il Brodsky Quartet – In uno dei più importanti cicli quartettistici del XX secolo. Dopo averli eseguiti in tutto il mondo li porta ora anche alla IUC, nei due concerti “Intorno a Šostakovič” (28 gennaio e 25 febbraio).

Benedetto Lupo Il 26 novembre Brahms e Čaikovskij gli daranno modo di dimostrare la sua grande sensibilità interpretativa, riconosciutagli anche dal New York Times.

L'attesa per questi grandi interpreti è forte, ma non inferiore è l'interesse per
i giovani talenti. Ha appena ventuno anni Leonora Armellini e già ha vinto vari premi ma tiene particolarmente a quello assegnatole per "la straordinaria musicalità e la bellezza del suono".Concerto del 15 marzo.

Herbert Schuch: ritorna l'8 febbraio alla Iuc, che lo ospitò per il suo debutto romano all'indomani della vittoria del "Casagrande" e di altri due importanti concorsi a Londra e Vienna. Esegue musiche di Janáĉek e Schubert

Anche quest'anno la Iuc ospita alcuni debutti eccellenti. L'11 marzo è la volta di Gabriela Montero, la pianista venezuelana celebre in tutto il mondo per la sua mirabolante capacità d'improvvisare brani musicali di grande complessità.

Un altro debuttante di rango è David Greilsammer, pianista israeliano ma anche direttore dell’Orchestra da Camera di Ginevra, considerato uno dei più audaci e fantasiosi interpreti della nuova generazione, come si intuisce dal suo programma fuori dagli schemi che mescola brevi pezzi di epoche diverse, dal Seicento a una prima italiana di Matan Porat (17 dicembre).

Due "incontri di solisti" ci faranno ascoltare alcuni dei migliori strumentisti italiani. Il 30 novembre si presenta un'insolita formazione costituita da due violinisti, Domenico Nordio e Francesca Dego, e un pianista, Andrea Bacchetti, che suoneranno di volta in volta da soli, in duo e in trio, spaziando da Bach a Sinding.

Ancora più insolito è il concerto del 12 aprile che vedrà tre pianisti - Giorgia Tomassi, Carlo Maria Griguoli e Alessandro Stella In programma trascrizioni da Šostakovič, Debussy e Stravinskij e la prima italiana di Vaalbara di Carlo Boccadoro, scritto appositamente per loro.

Meritano una segnalazione speciale alcune orchestre da camera di grande livello, a cominciare dalla Camerata Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam.

Torna dopo il grande successo dello scorso anno, diretta da Giorgio Mezzanotte, con l'Idillio di Sigfrido di Wagner nella versione originale e musiche di Strauss, Mozart e Dvořák (29 marzo).

Espressione della vivace scuola ungherese, che discende dalla tradizione viennese con un quid di temperamento e virtuosismo in più è la Franz Liszt Chamber Orchestra, cui si aggiungono nel Concerto per pianoforte, tromba e archi di Shostakovich il pianista Alexander Romanovsky (un altro astro nascente del concertismo internazionale presente in stagione) e il trombettista Gabor Boldoczki (18 gennaio)

Ci riporta al barocco l’EUBO-European Union Baroque Orchestra che mette insieme il meglio dei giovani specialisti europei della musica barocca. Diretta da Lars Ulrik Mortensen presenta il 10 dicembre “Barock meets Baroque”, il barocco declinato alla tedesca da Bach e alla francese da Rameau e Leclair.

Ancora barocco, ma questa volta italiano, il 22 febbraio con l'Ensemble Zefiro diretto da Alfredo Bernardini.

Assolutamente fuori da ogni schema i Mnozil Brass, il più eccentrico e imprevedibile gruppo di ottoni del mondo, L'8 aprile sarà la loro prima volta davanti al pubblico romano.

Oltre al concerto di Caine e Bennink, è dedicato al jazz quello del 14 dicembre con una delle migliori orchestre italiane in questo campo, la Ials Jazz Big Band diretta dal sassofonista Gianni Oddi.

Da non mancare anche i tre appuntamenti di "Musica Pourparler", matinée aperte a tutti gli appassionati ma dedicate specialmente agli studenti, per avvicinarli in modo simpatico e coinvolgente alla grande musica, attraverso i racconti e le esibizioni dei suoi protagonisti.

ISTITUZIONE UNIVERSITARIA DEI CONCERTI
STAGIONE 2013 - 2014
Aula Magna della Sapienza Università di Roma


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