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"Domani mattina, alle otto", il romanzo di Maurizio Buonomo



All'inizio, l'autore si avvicina senza indulgenza al protagonista di questo romanzo, svelandone luci e ombre per poi accompagnarci lungo il percorso che Enea - questo è lo strano ma non casuale nome del protagonista - ha deciso di seguire per realizzare un suo strano progetto.

Quale sia questo progetto non è qui il caso di anticiparlo perché svelare le vicende che accadono nel libro sarebbe fare torto a chi ha deciso di leggerlo.

Quello che il recensore può però impunemente fare è parlare del "senso" della vicenda che il romanzo vuole raccontare. Lo fa, d'altro canto, lo stesso autore quando elenca così gli obiettivi che Enea si è posto con il suo strano progetto: "Eliminare dalla vita quel freddo meccanismo di consequenzialità che rendeva ogni momento soltanto la proiezione di un momento precedente. Introdurre la sorpresa dove prima c'era il riscontro di cose lucidamente previste. Guardare con fiducia alla provvisorietà. Sostituire all'ansia delle aspettative la morbidezza delle attese.

Cessare di dare un punteggio a cose e persone. Riconoscere comunque un senso a ciò che accade. Cogliere il valore dell'esperienza come allegro gioco della vita."

Un'altra annotazione si può fare su questo libro. La galleria di figure - tutte con un preciso ruolo nel copione - che il protagonista incontra lungo l'arco della narrazione, ospita i tipi umani più diversi, da un imperturbabile giornalaio a un nostalgico guardiano di condominio, da una svaporata ragazza francese a un tenera prostituta, da uno zingaro senza se senza ma a un arcigno rigattiere, da due pensionati dotati di un'elementare saggezza a un vecchio amico che si pensava di avere tradito ma al quale si è inconsapevolmente assicurata una ragionevole felicità, da un fotografo dall'improbabile cognome fino a una variegata gamma di coppie che declinano nei modi più diversi le regole dell'ars amandi. Tutti comprimari anche quando pronunciano soltanto poche battute di questo singolare romanzo.

Accanto a costoro ci sono, partecipi a pieno titolo del dipanarsi del racconto, gli oggetti. Anch'essi corrono dritti verso l'immaginario buco nero in cui il protagonista ha deciso di far precipitare la propria vita. Dei libri, degli scacchi, un prezioso servizio da tavola, un mare di fotografie e di cartoline, una prova d'artista di Man Ray, tante piccole cose ormai inutili.

Alla fine Enea raggiunge la sua meta. "Crearsi intorno un vuoto, una cassa di risonanza che potesse restituirgli con più intense sonorità l'eco della sua esistenza…. fuoriuscire dal guscio di certezze, abitudini, gesti e pensieri che lo aveva lentamente racchiuso."

Questo è "Domani mattina, alle otto". Non male.

Per acquistare il libro, il ricavato della vendita è destinato ad opere di solidarietà

Edizione : 2a
Anno pubblicazione : 2015
Formato : 15x23
Foliazione : 148 pagine
Copertina : morbida
Stampa : bn


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