L'Associazione italiana di oncologia medica (AIOM) lancia un allarme. Gli immigrati in Italia muoiono più degli italiani. Ad essere sotto accusa è soprattutto il ritardo diagnostico, per il quale un immigrato in media ha un ritardo di 12 mesi sulla diagnosi. Non accedono agli screening (collo dell'utero, mammella, colon retto), non hanno accesso alle campagne di dissuasione dal fumo, spesso vengono da paesi in cui è endemica l'epatite B, con le sue conseguenze di cirrosi e carcinoma epatico.
In Italia gli immigrati sono 4.570.317, il 7,5% della popolazione, 335mila in più rispetto al 2010. L'orario di lavoro spesso impedisce loro di recarsi negli ambulatori aperti solo le mattine dei giorni feriali, con loro i datori di lavoro sono spesso intolleranti.
Per le badanti accedere a un progetto di prevenzione è spesso impossibile e aspettano anche se hanno disturbi, fino a quando il tumore è in fase avanzata. Spesso non conoscono i servizi pubblici che possono aiutarli e non hanno soldi per rivolgersi alle strutture private.
AIOM ha attivato il primo progetto nazionale multietnico al via oggi con una Giornata di studio a Bologna dal titolo ''Problematiche oncologiche nei migranti: dall'emergenza alla gestione''. Questo progetto fara sì che vi siano sul sito www.aiom.it contenuti accessibili per gli immigrati per quello che riguarda la prevenzione e la diagnosi precoce, è prevista la stampa di opuscoli in più lingue, e attenzioni particolari per i minorenni.
Certo, se la sanità pubblica è oggetto di continui tagli indiscriminati in futuro non soltanto non andrà meglio, ma ai diritti si sostituirà la carità, come già spesso accade. Gli immigrati si metteranno in fila in strutture che si fregeranno del titolo "per i poveri" (e già ne abbiamo avuto l'esempio), insieme agli italiani, appunto, poveri, che cercheranno di farsi visitare. Per gli altri sanità privata o sanità pubblica che per quel momento sarà ormai totalmente inefficiente.
Nulla da dire sulla carità, ci mancherebbe. A noi però piacerebbe una sanità efficiente, efficace, capace di fare prevenzione per gli italiani e per gli stranieri (ci sono asl dove gli screening sono stati sospesi per mancanza di fondi, e le donne non vengono più richiamate per fare la mammografia o il pap test...).
Noi sogniamo una sanità dove in caso di sospetto tumore ci sono delle corsie preferenziali per fare l'esame entro 15 giorni. Non certo dove tutto si fa in 15 giorni per tutti, ma dove si riconosce la differenza fra a chi ha davvero fretta e chi può aspettare, come in Toscana. Italiani e stranieri.
Una sanità equa, attenta, accogliente per tutti coloro che ne hanno bisogno. Perché dove si accolgono meglio gli stranieri si accolgono meglio tutti. E non si risponde "se ha fretta, può venire in intramoenia, c'è apposta!!", come si fa in alcuni Ospedali. Perché trasformare la sanità in una merce da comprare e da vendere non fa bene a nessuno, né agli immigrati né agli autoctoni.
Lisa Canitano
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non è soltanto per gli immigrati il poblema ma è anche per gli italiani perche ormai ammalarsi è un lusso se ti devi fare una visita specialistica devi apettare anche 9 mesi pagando il tichet ma se paghi 200 € la visita te la fanno subito nella stessa struttura ecco dove siamo andati a finire
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certo che la sanita fa pena in italia e questo l'ho constatato di persona , all'inizio di settembre presso una struttuura publica a sud di torino hanno diagnosticato a mia madre di 90 anni un tumore alla vescica ed il consiglio del direttore del reparto era di operarla nel più breve tempo il 20 settembre presso un centro privato di analisi non, non , hanno trovato alcuna formazione tumorale. la mala sanità è anche al nord riflettete gente prima di farvi mettere il bisturi in pancia riflettete
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perchè non hanno tempo di andare dal medico, perchè spesso lavorano 12 ore, perchè non capiscono la nostra burocrazia e noi siamo impazienti, e spesso rabbiosi che che abbiano diritto a curarsi (perchè non torna a casa sua, !!), perchè non hanno soldi per fare esami o visite a pagamento, e spesso la lista d'attesa è troppo lunga, perchè usano internet per parlare con i parenti, ma non lo sanno usare per capire cosa devono fare...e ancora, altro
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Mi pare un sottile ricatto mascherato da buonismo.
E' bello sentirsi buoni perchè si dà tutto a tutti; ma così ne arriveranno un miliardo.
E il conto bisogna pagarlo.
Bisognerà distogliere risorse da altri utilizzi (asili, strade, pulizia dei fiumi - giusto per essere attuali, ecc.); e aumentare le tasse.
"Son tutti boni a fare i gay ....col 'ulo degli altri !"
E' bello sentirsi buoni perchè si dà tutto a tutti; ma così ne arriveranno un miliardo.
E il conto bisogna pagarlo.
Bisognerà distogliere risorse da altri utilizzi (asili, strade, pulizia dei fiumi - giusto per essere attuali, ecc.); e aumentare le tasse.
"Son tutti boni a fare i gay ....col 'ulo degli altri !"
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Io ho gia riscontrato e ho potuto studiare il problema in italia del SSN e ho la fortuna di cooperare con una azienda italiana che offre un servizio di prevenzione sanitario utilizzando direttamente il medico privato pagando una cifra relativamente bassa rispetto al servizio offerto. Se vi interessa avere ulteriori informazioni di quello che ho detto contattatemi alla mail mfeduz@email.it
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ormai da tempo la sanità pubblica è diventata privata, però gli ospedali continuano ad essere pieni di gente ricoverata, e di gente che riesce a saltare le lunghe liste d'attesa perchè? perchè in italia c'è chi conta e chi non conta se sei un medico un figlio di medici un amico appartenente alla casta, stai pur tranquillo che ti si aprono non soltanto le porte ma anche i portoni, in questo paese ( ormai per pochi ) anche curarsi stà diventando in modo sempre più evidente un lusso per pochi,
un lusso per pochi ormai sono anche anche le diagnosi corrette ed il riconoscimento dell'invalidità, spesso si è sentito di notizie di falsi invalidi e di mafiosi che percepivano pensioni d'invalidità , ma quese notizie sono soltanto la punta dell'aisberg, in un paese come il nostro con una mentalità mafiosoclientalista, radicata profondamente nel tessuto sociale, lo schifo non ha limite e non è voler essere pessimisti ma realisti, credo che in questo paese di finti buoni ( ipocriti) la prima cosa da cambiare sia la mentalità, poi tutto ma dico tutto il resto.
orami sono alla nausea, peccato perchè delle persone oneste sono morte per cercare di portare un pò di giustizia in questo paese corrotto.
un lusso per pochi ormai sono anche anche le diagnosi corrette ed il riconoscimento dell'invalidità, spesso si è sentito di notizie di falsi invalidi e di mafiosi che percepivano pensioni d'invalidità , ma quese notizie sono soltanto la punta dell'aisberg, in un paese come il nostro con una mentalità mafiosoclientalista, radicata profondamente nel tessuto sociale, lo schifo non ha limite e non è voler essere pessimisti ma realisti, credo che in questo paese di finti buoni ( ipocriti) la prima cosa da cambiare sia la mentalità, poi tutto ma dico tutto il resto.
orami sono alla nausea, peccato perchè delle persone oneste sono morte per cercare di portare un pò di giustizia in questo paese corrotto.
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Che dite adesso vogliamo dargli anche un via preferenziale per la cura dei tumori?m Facciamo una cosa, andiamocene dall'Italia, tanto non è più nostra!!!!!!!
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E se anche fosse vero bisognerebbe verificare in che modo gli extracominutari contribuiscono economicamente al nostro servizio sanitario! e se è vero, qualcuno mi spieghi come mai quando vado all'ospedale (fortunatamente di rado) le file in attesa sono composte quasi esclusivamente da extracomunitari!
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beh, contribuiscono quando il datore di lavoro italiani gli paga i contributi, gli fa il contratto di lavoro e li mette in regola. In quel caso pagano le tasse come tutti gli altri, hanno una residenza e fanno la loro parte, oltre a lavorare. Altrimenti lavorano a nero, rimangono clandestini, sono pagati meno degli italiani, non hanno nè ferie, nè riposo (vedi le badanti) nè malattia nè gravidanza pagate (anzi le badanti incinta vengono licenziate perchè non ce la fanno più a girare nonno nel letto, o vengono licenziate perchè hanno commesso il peccato di abortire), vengono licenziati senza nessun problema per qualsivoglia motivo, se si fanno male sul luogo di lavoro vengono minacciati se parlano e se muoiono cadendo da un'impalcatura vengono trascinati un po' più lontano perchè non si sappia che lavoravano in nero. Dei veri malandrini, oltretutto, a mettersi in fila negli Ospedali per essere curati !!
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Nessuno è obbligato a farsi curare in italia!Per di piu a spese nostre.PIU DIRITTI AGLI ITALIANI,
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Beh, si potrebbe fare così, lavorano qui, in nero o in regola, pagano le nostre tasse e anche le nostre pensioni, poi quando si ammalano li mettiamo su un aereo e via, a casa loro. Nel frattempo ovviamente non gli paghiamo lo stipendio, non lavorano !! Poi se non si possono curare rimangono a casa loro, invalidi o morti, che a noi in quelle condizioni ci disturbano, Se invece guariscono possono tornare nei nostri cantieri, nelle nostre terre a raccogliere i pomodori, e nelle nostre case a lavare i nostri vecchi, o ad affittare le nostre case in nero, due o tre per stanza così pagano di più. Come dice l'agenzia immobiliare di un quartere popolare a Roma "se affitta a una famiglia , non più di 800 euro, invece se affitta agli stranieri, ci abitano in 10 o 12 e possono darle fino a 1200 euro....bei soldini, giusto ?
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il problema non sono gli emigrati sono le politiche sbagliate adottate dal nostro paese che si mette la maschera del buonista in realtà dietro a questa maschera come è ormai evidente cè un mero interesse, l'utilizzo di questi emigranti allo sbando, gli stessi imprenditori del nord li hanno voluti per abbassare il costo del lavoro, la mafia li utilizza per la manovalanza illecita gli imprenditori edili per utilizzarli come manovalnti a basso costo ecc...
la stessa politica ha permesso questo continuo afflusso in cambio di favori personali con i paesi di provenienza di questi emigranti, vera merce umana , sarebbe stato più dignitoso accoglierne un numero inferiore trattandoli con dignità , ma pretendendo anche in cambio da loro un severo rispetto delle regole del posto , ma i nostri politici cosa fanno? chi controlla e protegge gli italiani? noi siamo in balia degli eventi perchè i nostri signori politici devono pensare a i loro affari , loro sicuramente non hanno problemi simili, mi pare che siano tutti molto ben curati, infatti si permettono di vivere molto più a lungo di noi poveri comuni mortali ,perchè appena hanno un piccolo problema vengono subito curati ricoverati ecc..
la stessa politica ha permesso questo continuo afflusso in cambio di favori personali con i paesi di provenienza di questi emigranti, vera merce umana , sarebbe stato più dignitoso accoglierne un numero inferiore trattandoli con dignità , ma pretendendo anche in cambio da loro un severo rispetto delle regole del posto , ma i nostri politici cosa fanno? chi controlla e protegge gli italiani? noi siamo in balia degli eventi perchè i nostri signori politici devono pensare a i loro affari , loro sicuramente non hanno problemi simili, mi pare che siano tutti molto ben curati, infatti si permettono di vivere molto più a lungo di noi poveri comuni mortali ,perchè appena hanno un piccolo problema vengono subito curati ricoverati ecc..
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Il problema è di salute pubblica, la prevenzione giova a tutti e taglia i costi di cure costose a carico della comunità. La maggior parte dei migranti che vive qui paga le tasse e, comunque, molti di loro, quando lasciano l'Italia lasciano i loro contributi per noi italiani. Si fa presto a parlare...quanti di noi hanno la badante, il muratore, la colf e non pagano loro i contributi? In ogni caso, la società è, e sarà, sempre più multiculturale qui e negli altri paesi intorno a noi. E' l'ora di farsene una ragione e di comprendersi a vicenda piuttosto che arroccarsi in posizioni estreme razziste e xenofobe.
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non credo proprio che questo sia un problema I lavoratori immigrati contribuiscono per il 4,5 % al gettito fiscale, direi che hanno buon diritto di farsi curare. Un po' di più di quegli Italiani 100% che le tasse non le pagano e quindi magari, da veri eroi, rubano anche i posti in graduatoria per gli asili nido a chi ha redditi infinitamente più bassi ma denunciati al fisco. Ragazzi, inutile cercare il nemico fuori, il nemico l'abbiamo in casa. Chi è che ha il coraggio di chiedere lo scontrino fiscale, la fattura, le ricevute a fornitori, meccanici, baristi, artigiani, negozianti, medici e via evadicchiando?






