Bisogna intervenire al più presto nel settore organizzativo degli ospedali, questa è la prima preoccupazione del ministro della Salute Renato Balduzzi che ha definito la situazione del Policlinico Umberto I come “un caso di disorganizzazione intollerabile”.
Già perché è assurdo trovarsi di fronte una signora incosciente su una barella legata dalle lenzuola in attesa di una sistemazione dignitosa, così come è stato uno choc per tutti vedere le foto che ritraevano i medici alle prese con un massaggio cardiaco effettuato sul pavimento.
In realtà, ha tenuto a precisare Balduzzi, pare che la 59enne del Policlinico abbia sempre ricevuto le giuste cure ed assistenza, ma è inaccettabile il tipo di organizzazione in cui opera l’ospedale anche per altri casi. Tale situazione, secondo il ministro necessita di maggiore dialogo tra Stato e Regione per impedire che possano presentarsi casi simili.
Uno degli aspetti più evidenti è che oggi i pronto soccorso rappresentano "l'unica via, almeno la più semplice, per trovare assistenza sanitaria", come ha sottolineato la presidente di Vita di Donna, Lisa Canitano.
"Molti pazienti vengono ricoverati - spiega Canitano - o si recano al Pronto Soccorso perché non funzionano i Day Hospital, non funzionano le richieste urgenti con il Dottor CUP, quel numero magico che i medici del Servizio Sanitario regionale, possono usare per prenotare una prestazione urgente. E urgente significa entro la settimana".
"Il quadro è chiaro, bisogna porre subito rimedio a questa situazione e dalla Regione Lazio i cittadini non aspettano altro che una risposta concreta", ha concluso Canitano.
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