Le foto choc del San Camillo di Roma hanno fatto da eco alla denuncia dei medici, indignati per le condizioni in cui sono costretti a lavorare. Subito è arrivata l’ispezione dei Nas, giunti nell’ospedale capitolino per verificare lo stato della struttura e le pessime condizioni in cui i pazienti ricevono le cure.
L’emergenza e l’allarme continua e il capogruppo del Pd alla regione Lazio, Esterino Montino, chiede “alla presidente Polverini provvedimenti urgenti per cancellare questa vergogna”.
Il problema, ha aggiunto Montino, non è ancora stato affrontato e tale situazione si protra e ormai da tempo senza che nessuno abbia fatto qualcosa per migliorare le condizioni in cui ora versa il San Camillo.
“Non so chi consiglia la Presidente Polverini, ma certo si tratta di pessimi consiglieri. Nella sua difesa dell’indifendibile, evocando chissà quali trame, ha ammesso che quella situazione al S. Camillo si trascina da oltre un mese”, questi i toni usati da Esterino Montino indignato dall’indifferenza mostrata sino ad ora.
I Nas, in seguito all’ispezione, faranno rapporto alla Procura che poi deciderà se procedere oppure archiviare il caso. Intanto le immagini dei letti in corridoio, dei massaggi cardiaci sul pavimento, hanno fatto il giro del web e della carta stampata, lasciando attoniti tutti.
La necessità di creare nuovi spazi e assumere altro personale diviene dunque un passo fondamentale, altrimenti la situazione non potrà certo migliorare.
Occorre intervenire subito, anche nel rispetto di quelle famiglie che già soffrono le condizioni precarie di salute dei propri cari.
Il direttore generale del San Camillo, Aldo Morrone, ha rassicurato che presto saranno effettuate 15 assunzioni, tra medici ed infermieri, e aumenteranno gli spazi per accogliere i pazienti.
“Purtroppo – ha commentato Morrone – la struttura, a suo tempo, non è stata pensata e realizzata per un afflusso così grande”.
San Camillo al collasso, pazienti in barella o sui pavimenti






