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San Camillo al collasso, pazienti in barella o sui pavimenti

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San Camillo al collasso, pazienti in barella o sui pavimenti

Preoccupa, e non poco, la situazione dell’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma i cui medici sono da diversi giorni in stato d’agitazione.

Stanze colme di pazienti in barella, malati curati su materassi adagiati sul pavimento: “siamo al collasso”, fanno sapere i medici ormai esausti di questa situazione di totale emergenza.

Il capogruppo del Partito democratico della Regione, Esterino Montino, ha visto con i suoi occhi lo stato in cui si lavora nell’Ospedale capitolino.

Un livello di degrado mai visto nel Lazio, ha dichiarato l’esponente del Pd. La situazione è davvero seria, l’allarme lanciato da chi è costretto a lavorare in quelle condizioni è da prendere subito in considerazione e al più presto è necessario ripristinare la normalità per il bene soprattutto dei pazienti.

Senza usare mezzi termini, Montino ha dichiarato: “Torno a chiedere a questa maggioranza tanto sorda quanto responsabile dello sfascio in atto, di convocare un Consiglio straordinario sulla sanità».

Ci si aspetta dunque al più presto una risposta concreta, è necessario ricavare subito nuovi spazi per poter accogliere in maniera dignitosa i pazienti e più personale per evitare inutili attese.

Intanto il direttore generale dell’ospedale ha reso noto che presto, entro circa 2 mesi,  il Pronto Soccorso potrà disporre di 19 posti letto in più.

Verranno inoltre utilizzati anche i 17 posti letto destinati ai rifugiati libici, “per i quali però - ha aggiunto Morrone - abbiamo bisogno di un investimento professionale”.

La protesta dei medici però continuerà fino a quando  i risultati non saranno visibili anche perché, tengono a precisare, non è certo sufficiente disporre di qualche posto letto in più se poi non viene assunto altro personale.

“Ho dovuto fare persino un massaggio cardiaco a terra perché non c’era posto, davanti ad altri pazienti sconvolti”, la testimonianza di Gianmattia Mastroianni, rappresentante dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi), è la triste fotografia di quello che sta accadendo al San Camillo.



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