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Regione Lazio, il commissario Guzzanti blocca la sanità

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Regione Lazio, il commissario Guzzanti blocca la sanitàCome è noto, il Presidente Piero Marrazzo in qualità di Governatore della Regione Lazio, sottoscrivendo nel 2007 con il Governo Nazionale il Piano di rientro della sanità del Lazio, si è assunto la responsabilità di risanare in tre anni un sistema sanitario con 9,6 milioni di euro di debiti, ereditati dalla Giunta Storace.

Impresa di estrema difficoltà, non solo per la complessità del sistema sanitario regionale, ma anche per lo stato di degrado, di confusione e di corruzione in cui versava il sistema sanitario dopo la vittoria elettorale del 2005".

"Considerando la necessità nel dover ridurre spesa, ma soprattutto sprechi, si sono adottate misure forti, sia nel settore sanitario pubblico che in quello privato, che hanno prodotto un forte risparmio di spesa, pur mantenendo inalterato il grado di efficienza e qualità assistenziale alla popolazione.

A seguito delle dimissioni del Presidente Marrazzo c’è stata la nomina del Commissario prof. Elio Guzzanti nominato del Governo Berlusconi, che in “splendida” solitudine, sta “massacrando” la Sanità del Lazio. La Sanità nel Lazio, rischia la morte per asfissia, alla luce degli ultimi decreti del 2009 - 2010 adottati dal Commissario Guzzanti. Blocco del turn over. L’opera del Commissario si sta distinguendo per i tagli sia alle erogazioni sia per i tagli di personale, bastano alcuni esempi previsti nel nuovo piano deciso dal commissario per rendersi conto che l’unico strumento che il Commissario conosca sia la “forbice”.

Prosegue il blocco del turn-over del personale dipendente delle Aziende del Servizio Sanitario Nazionale per l’anno 2010; le deroghe al blocco saranno consentite nella misura pari al 10% del personale che cesserà dal servizio nel corso del medesimo anno, precisando che sulla base dei dati comunicati dalle Aziende, le unità(assunzioni) concedibili in deroga sono pari a n.115 unità, in realtà le cessazioni dal lavoro previste sono n. 1.146. Blocco del processo di stabilizzazione dei precari. Il Commissario alias Edward Mani di forbice con una decisione gravissima anche alla luce della situazione della crisi che ha colpito l’Italia e soprattutto il mondo del lavoro, ha bloccato l’iter concorsuale per l’assunzione dei precari facendo carta straccia dell’accordo stipulato tra OO.SS. e regione Lazio il 2 luglio 2009. Nel piano elaborato dal Commissario è previsto l’introduzione di eventuali misure di compartecipazione al costo delle prestazioni sanitarie.

Dopo la prima verifica trimestrale del 2010 saranno valutate eventuali nuove iniziative con particolare riferimento alla compartecipazione sulla spesa farmaceutica e specialistica, ivi inclusi gli accessi al pronto soccorso. Per il 2010 con il decreto n. 95 del 29.12. 2009 il commissario ha stabilito che a partire dal 1° aprile 2010 i cittadini del Lazio dovranno compartecipare alla spesa per le attività riabilitative erogate in modalità di mantenimento - regime residenziale e semiresidenziale. La quota a carico dell’utente (tenuto conto del reddito personale comprensivo dell’indennità di accompagnamento) o del Comune di residenza, sarà pari al 30%. Non solo, il Commissario ha deciso la sospensione dell’erogazione dei prodotti alimentari aproteici ai pazienti con Insufficienza Renale Cronica a carico del SSN. (D.C. 76 del 23.11.09), ha deciso anche la sospensione dell’assistenza sanitaria specifica, preventiva, ortopedica, e protesica a favore degli invalidi di guerra e degli invalidi civili per fatti di guerra per tutta la durata del Piano di rientro e della gestione commissariale (D.C. 79 del 23.11.09).

Questi sono solo alcuni esempi dei tagli messi in atto e programmati dall’attuale Commissario, la lista è molto più lunga e le parole del dottor Squarcione Direttore generale dell’Asl Rm, dopo presentazione del Piano sanitario regionale, varato dal Commissario Straordinario sono “pietre” ed è un grido d’allarme coraggioso e responsabile, che meritano una risposta della politica locale, altrimenti assisteremo alla tragico quanto irreversibile declino della sanità del Lazio e soprattutto dell’Alto Lazio. Appare chiaro l’uso strumentale e politico da parte del governo Berlusconi del Piano di rientro per la Sanità del Lazio e non solo, come i tagli ai trasferimenti del governo agli Enti locali, guarda caso nelle grandissima maggioranza governate con coalizioni di centrosinistra".

Edmondo Cosentino responsabile Dipartimento Lavoro Pd Civitavecchia


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