Per la Polverini il nuovo ticket non si tocca, il governo lo ha introdotto e la Regione Lazio lo applica. Per la governatrice del Lazio ogni anno entrano nelle casse regionali circa 35 milioni di euro e soltanto 1,2 milioni di euro provengono dai codici bianchi di pronto soccorso.Segno questo che da quando nel 2007 è stato introdotto il ticket, il ricorso al pronto soccorso, da parte di persone che evidentemente non avevano bisogno di una prestazione d'urgenza, si è ridotto quasi della metà.
Considerato che le categorie deboli e più esposte come gli invalidi, i disoccupati, gli anziani non pagano il ticket, i 35 milioni di euro incassati annualmente potrebbero sembrare pochi se confrontati con le milioni di prestazioni erogate dalle Asl.
Motivo per cui la Polverini starebbe vagliando alcune strade per "alzare le fasce di esenzione". Mentre il suo staff tecnico sta studiando alcuni rimedi, la governatrice fa notare che non è facile, per una Regione indebitata come il Lazio, "dare una risposta a persone che vivono in un Paese con gravi problemi finanziari". Per il momento la governatrice sta cercando di capire "se e quanti cittadini salvare".
Per quanto riguarda la possibile sospensione del ticket la Polverini è irriducibile, "non è tecnicamente possibile". A chi gli fa notare che molte altre regioni lo stanno facendo, la presidente della Regione Lazio pone l'accento sul fatto che è necessario "garantire la copertura" per rispettare quello che è previsto dalla Finanziaria varata dal governo. Per cui, è la sua conclusione, "intanto applichiamo la norma poi troviamo soluzioni compatibili con la nostra situazione".
L'opposizione non ci sta e va all'attacco. Il capogruppo Pd, Esterino Montino, chiede il congelamento del ticket per discuterne prima in aula. Per Montino l'applicazione della misura decisa dal governo è "in contraddizione netta" con la volontà manifestata dalla Polverini di studiare e verificare meglio la situazione. "La presidente - aggiunge Montino -anche in questo caso ha scelto di non ascoltare nessuno".
Enzo Foschi, consigliere del Pd, arriva a chiedere ai cittadini lo sciopero del ticket.
Giulia Rodano, consigliera Idv e vicepresidente della commissione Sanità della Regione Lazio, definisce l'introduzione del ticket "una vessazione iniqua e pericolosa" perché scoraggerà i cittadini dal ricorrere alle visite mediche e a farsi curare. "La sospensione immediata del ticket - spiega la Rodano - sarebbe opportuna". Riferendosi poi alla delibera sull'accreditamento la Rodano aggiunge: "la Polverini impari dagli errori commessi e ricorra alla concertazione con i sindacati e gli operatori".
Secondo la Rodano per coprire i tagli di Tremonti si può andare a cercare "in tasche diverse da quelle dei cittadini del Lazio". La consigliera dell'Italia dei Valori lancia infine un invito alla Polverini, "si assuma la responsabilità di governare e non deleghi le scelte scomode ai tecnici o al governo".
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