Il colosso della farmaceutica, Novartis, vive il suo momento d’oro. Sono cifre da capogiro quelle che chiudono il 2009. Un utile netto cresciuto del 4% rispetto all’anno precedente, da 8.163 a 8.454 miliardi di dollari. Un fatturato in aumento del 7%, da 41.459 a 44.267 miliardi, sempre riferito all’anno pretendente.
Ma per la Novartis la vera gallina delle uova d’oro è stata l’influenza A. Il virus, se fortunatamente è stato un flop rispetto alle vittime paventate e all’allarme diffuso, ha in realtà fatto schizzare nel 4° trimestre del 2009 il fatturato del colosso farmaceutico.
L’utile è schizzato a 2,3 miliardi di dollari, con le vendite del vaccino "anti-influenza A" ha prodotto un miliardo di dollari di fatturato.
Dopo il rischio pandemia lanciato dall’Oms c’è stata la corsa all’approvvigionamento di vaccini da parte di moltissimi paesi. Ora in Europa, nonostante gli appelli alla vaccinazione delle autorità sanitarie, milioni di dosi giacciono inutilizzate.







