La moglie dell'uomo racconta che, dopo aver visto per una decina di giorni volare moscerini nella stanza dove il marito è ricoverato, ha più volte richiesto l'intervento dei sanitari. Quando poi la donna ha chiesto che al marito fossero applicate delle garze sul naso e sulla bocca per evitare che le larve deponessero delle uova, l'atteggiamento è stato quasi di "derisione".
Segnalazioni e richieste che non hanno avuto esito fino a quando la moglie dell'uomo ha scoperto delle larve sui peli interni del naso. A questo punto la donna ha avvisato la polizia che è prontamente intervenuta.
Il direttore dell'unità operativa, dopo aver rimosso le larve dal naso del paziente, ha richiesto l'intervento di un otorino ed infine si è scusato con la famiglia. Ma la moglie ha manifestato il suo sconcerto per le condizioni "igienico sanitarie da terzo mondo".
Ignazio Marino, presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale, dopo aver chiesto ai carabinieri di avviare un'indagine ha definito il caso "di una gravità inaudita, perché certifica lo stato di abbandono del paziente anche nella più semplice assistenza dell'igiene del corpo".
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