Riceviamo e pubblichiamo
Alla cortese attenzione del Prof. G.Rasi,
Direttore dell'Agenzia Italiana del Farmaco.
Egr. prof. Rasi, facendo seguito ad alcune Sue dichiarazioni pubblicate sulla stampa divulgativa e alla sospensione di alcune iniziative di informazione e di formazione a distanza indirizzate agli operatori sanitari e curate dall'AIFA, preoccupati e dispiaciuti, siamo a scriverLe.
Siamo un gruppo di pediatri che appartiene a quei 100.000 medici italiani che leggono con piacere il BIF per esteso e lo ritengono una fonte informativa istituzionale più affidabile delle altre riviste scientifiche italiane (CENSIS) e a quei 10.000 che si sono iscritti al BIF online.
Non sappiamo bene se queste cifre possano essere considerate elevate o scarse, ma siamo certi, avendo usato quotidianamente tutte queste risorse, che si tratta di strumenti utili, affidabili, di qualità elevata e per di più gratis e in lingua italiana, fatto non trascurabile.
Siamo molto preoccupati che tutto questo sistema informativo (BIF, BIF online, ECCE) venga vilipeso, ancorché sospeso, perché non si tratta, a nostro avviso, di semplici opuscoletti spediti ai medici italiani, ma di veri formulari tratti dai migliori riferimenti disponibili a livello internazionale (per es. British National Formulary, Clinical Evidence ed altro), di periodici (Bollettino, Newsletter), di servizi informativi interattivi per gli operatori ed il pubblico (Farmaci-line, Bif-online), di attività di formazione a distanza (Progetto ECCE Medici, INFAD, BIFAD, ecc.), di reportistica di speciali programmi (PSOCARE; Xigris).
In particolare l'esperienza di formazione a distanza con il progetto ECCE, utilizzato da circa 150.000 medici italiani, fra cui noi che le scriviamo, è stata a nostro avviso particolarmente stimolante ed efficace proprio per come è stato organizzato il percorso formativo. La possibilità di controllare passo dopo passo la correttezza delle risposte fornite ai quesiti proposti, confrontandosi con le evidenze disponibili tramite link ipertestuale, lungo un percorso amichevole come quello di un caso clinico, si è rivelata un'esperienza anche di grande interesse pratico. Attualmente ECCE è ripreso solo per alcuni settori e senza erogare crediti. Si sta rischiando a nostro avviso di perdere alcuni dei pochi stimoli culturali veramente interessanti e svincolati da sponsorizzazioni più o meno occulte delle case farmaceutiche, in un panorama italiano per il resto desolante (anche la stragrande maggioranza degli eventi ECM in Italia sono sponsorizzati da case farmaceutiche).
Last but not least gli investimenti di spesa per il comitato scientifico e di redazione di queste attività editoriali, da Lei definiti spropositati, non ci risultano tali, avendo alcuni di noi contribuito alla redazione e al lavoro di referee di alcune delle proposte formative, nonché di articoli per il BIF. Se i dati fossero diversi dovrebbe avere la cortesia di informarci.
Saremmo quindi lieti di avere chiarificazioni su quanto affermato, nonché di avere assicurazioni su come l'AIFA continuerà la sua attività editoriale.
Non pretendiamo di avere un'iscrizione gratuita alla Cochrane Library solo per il fatto di essere medici, come avviene in altri paesi, ma ci farebbe piacere continuare ad avere a disposizione risorse affidabili, per poter esercitare la nostra attività clinica quotidiana sulla base delle migliori evidenze disponibili. Così come richiesto dal nostro codice etico, prima che dal SSN.
Cortesi saluti,
firme:
Laura Reali, Pediatra di Famiglia, Roma
Claudia Felici, Medico Medicina Generale, Roma
Federica Zanetto, Pediatra di Famiglia,Vimercate
Elena Gogosi, Medico Medicina Generale, Roma
Antonella Martini, Pediatra di Famiglia, Roma






