Inchiesta sulle tre cliniche di Palermo. Potrebbero aggravarsi le posizioni degli indagati, mentre l'assessorato alla sanità creerà un nucleo ispettivo che dovrà accertare il rispetto delle convenzioni stipulate dalla Regione con le strutture private.L'inchiesta, ancora tutta da approfondire, è quella che riguarda le cliniche private palermitane, con ipotesi di reato che potrebbero essere anche più gravi di quelle prospettate.
La procura di Palermo sta per chiedere il rinvio a giudizio per i vertici della clinica Latteri con l'accusa di truffa, per aver gonfiato alcuni rimborsi per malati oncologici, e con quella di corruzione in concorso con alcuni medici di ospedali pubblici, che avrebbero dirottato pazienti nella casa di cura.
L'inchiesta per truffa e più ampia e riguarda anche altre due cliniche palermitane, la Noto e La Maddalena.
Nelle indagini sulla Latteri sono emerse alcune intercettazioni che hanno fatto nascere un sospetto pesantissimo. I vertici della struttura avrebbero imposto ai propri medici di risparmiare sui farmaci da somministrare ai malati di tumore, anche a costo di sofferenze indotte ai pazienti.
L'ipotesi è smentita dai legali della clinica, secondo i quali le conversazioni registrate facevano riferimento ad altro, ma le indagini della procura non sono ancora concluse.
Gli inquirenti stanno approfondendo anche il ruolo dei medici con contratto esclusivo in ospedale, ma che invece prestavano servizio anche in cliniche con il ruolo di selezionare i pazienti sui quali lucrare.
Ci sarà anche un'inchiesta dell'assessorato regionale alla sanità. L'assessore Russo (nella foto) chiederà gli atti alla procura ed ha annunciato la creazione di un nucleo ispettivo.
fonte: Adnkronos
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