«Occorre modificare la legge attuale e creare un'area contrattuale della dirigenza medica. Serve una revisione radicale del sistema». È quanto chiede al ministro per a Pubblica amministrazione e innovazione, Renato Brunetta, il presidente Cimo Asmd, Riccardo Cassi, dopo l'incontro all'Aran sulla definizione dei comparti e delle aree di contrattazione del pubblico impiego.
«I contratti dei medici - sottolinea Cassi in una nota - dal 1996 a oggi si sono progressivamente omologati a quelli di tutta la dirigenza pubblica, pregiudicando seriamente le peculiarità della professione che necessita, invece, di norme specifiche.
Dopo il nuovo nulla di fatto all'Aran e la richiesta avanzata da alcune Confederazioni di una modifica del decreto legislativo 150 - aggiunge - resta invariata la posizione della Cimo, sin dall'inizio contraria a unificare professionalità molto diverse».
Cassi pone infine un interrogativo. «Come pensano le Regioni, fino ad oggi favorevoli a un unico contratto per i medici insieme a tutta la dirigenza del Ssn e alla dirigenza regionale, di poter gestire un servizio sanitario adeguato alle necessità dei cittadini, se non vogliono riconoscere neppure contrattualmente la peculiarità della professione medica nella tutela della salute?".






