Trovare un percorso comune e condiviso su una materia delicata e rilevante: la libera professione intramoenia, vale a dire le prestazioni erogate dai medici di un ospedale, al di fuori dell'orario di lavoro, utilizzando le strutture dell'ospedale stesso.
A chiederlo è il principale sindacato della dirigenza medica del Ssn, l'Anaao Assomed, in una lettera a firma del segretario nazionale Costantino Troise e indirizzata al ministro della Salute Ferruccio Fazio, in cui viene avanzata la richiesta di una convocazione di tutti i sindacati medici «su un argomento così delicato. Credo sia opportuno precisare» scrive Troise nella lettera pubblicata sul sito dell'Anaao «che i limiti alla libera professione sono fissati dall'articolo 54 del contratto collettivo nazionale di lavoro 1998/2001 al comma 5.
Tali limiti non sono stati toccati anche se più volte si è ritornati sull'argomento. La proposta di lasciare il limite delle prestazioni pari a quello assicurato per i compiti istituzionali considerato, però, non globalmente, ma a livello individuale richiede un notevole sforzo di organizzazione e di controllo da parte delle aziende sanitarie che dovranno assicurare la tracciabilità di ogni atto medico.
Senza contare che molte prestazioni sono frutto di un lavoro di equipe e che i Direttori di struttura complessa (Unità operativa o dipartimento) rischiano di essere penalizzati dal fatto di dedicare parte del debito orario contrattuale ad attività di organizzazione e coordinamento».
Per il segretario nazionale dell'Anaao Assomed, «ciò che più sconcerta è, però, dimezzare il tetto orario, il che vuol dire consentire di fare la stessa quantità di prestazioni assicurata in attività istituzionale, ma in metà orario. Paradossale e contraddittorio. La limitazione sull'orario appare senza senso». Per Troise, il problema reale «sono i controlli sul lavoro istituzionale che deve comportare volumi di attività adeguati alle risorse impegnate e non inferiori a quelli assicurati in regime libero professionale».
Ecco perché, conclude il segretario dell'Anaao Assomed rivolgendosi al ministro, «al fine di trovare un percorso comune e condiviso riguardo a un argomento di tale rilevanza come quello della libera professione, le rivolgo la richiesta di convocare in tempi brevi le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria del Ssn».






