Solo una coincidenza temporale, senza alcun nesso causale con la somministrazione del vaccino contro la nuova influenza A. Così Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, definisce le morti avvenute in Germania qualche ora dopo l'immunizzazione dal virus H1N1, che dunque non devono preoccupare.
Rezza, parlando oggi a Roma a margine della conferenza stampa di presentazione del XXIII Congresso Anlaids, ha ricordato che "qui in Italia, su 150 mila persone vaccinate, abbiamo avuto solo due casi di collassi gravi dovuti a shock anafilattico, ma i pazienti si sono comunque rimessi grazie all'intervento medico.
Gli altri effetti collaterali comuni sono i più banali: dolore localizzato nel luogo dell'iniezione, gonfiore, febbricola. Può capitare che alcuni eventi possano essere associati temporalmente al vaccino, ma in questo caso si presenterebbero anche in sua assenza. Se una persona ha un infarto e poco prima si era vaccinata, certo non si può dare la colpa all'iniezione", ha concluso.
Doctornews33
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