«L'ho sempre detto, credo che debbano essere curati tutti. Ma il fatto che il clandestino se ne sia andato successivamente è una cosa che non mi compete». È il lapidario commento del ministro della Salute Ferruccio Fazio alla vicenda del medico dell'Ospedale San Paolo di Milano che rischia una denuncia per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Massimo Cozza della Fp-Cgil Medici parla di «solidarietà» al personale medico dell'ospedale San Paolo di Milano.
«Il nostro compito» ha detto «è fare i medici e non i poliziotti». La questione, ha spiegato Cozza, è chiara «sulla base di una circolare del ministero dell'Interno del novembre 2009: la circolare afferma infatti che non è stato abrogato, e dunque è confermato, il divieto per il medico di segnalare lo straniero irregolare che chieda prestazioni sanitarie».
L'unica segnalazione che il medico è obbligato a fare alle autorità, ha precisato Cozza, «è quella del referto quando si sia in presenza di delitti per i quali si deve procedere di ufficio. Ma questo obbligo non si estende alla categoria degli immigrati irregolari» ha concluso il leader sindacale.
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