
Tutti concordano che un uso smodato ed esagerato d’alcol per l’organismo umano, nel medio e lungo periodo è causa di notevoli e gravi problemi per la salute, ma anche che vino o birra, assunti in modiche quantità, possono essere di beneficio, non solo per il loro contenuto alcolico, ma anche per le vitamine, minerali e antiossidanti contenuti.
Tenendo sempre conto del fatto che persone con patologie e sotto cure mediche, dovrebbero sempre sentire il proprio medico, sull’inserire o meno l’alcol nella loro alimentazione, uno studio pubblicato su "Age and Ageing" al German Research Network on Dementia, rivela che moderati consumi d’alcol possono ridurre il rischio di demenza senile e d’Alzheimer.
Lo studio ha preso in considerazione i dati di 23 precedenti studi, riguardanti 3.327 persone over 65, intervistati da medici e psicologi più volte nel tempo fino ad un massimo di 3 anni dalla prima intervista.
L’analisi di tutti i dati ha mostrato che l’uso di modiche quantità d’alcol erano correlate ad una diminuzione del rischio di demenza generale e d’Alzheimer, ma non di demenza vascolare e di declino cognitivo.
Lo studio (Current alcohol consumption and its relationship to incident dementia: results from a 3-year follow-up study among primary care attenders aged 75 years and older) non rivela se ci fossero differenze tra i vari tipi di bevande alcoliche, né i meccanismi d’azione, constatando però che a consumare più frequentemente alcolici siano gli uomini, giovani, istruiti non depressi e che non vivono da soli.






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