Torniamo a parlare d’obesità ma questa volta riferendoci a bambini, dato che questa condizione riguarda sempre più spesso i paesi dove il tenore di vita è più alto e l’attenzione verso la salute dovrebbe essere maggiore.
Uno studio svolto nell’Università del Nord Carolina, e pubblicato sulla rivista “Pediatrics” si è interessata d’obesità infantile, per cercare di capire come può influire sulla salute dei ragazzi.
Sono stati presi in esame 16.000 ragazzi; con età compresa da uno, a 17 anni e con un prelievo di sangue si sono studiati i livelli di una proteina, conosciuta come C-reattiva. Alti livelli di questa proteina sono sintomi di un’infiammazione e negli adulti sono associati alla possibilità di andare incontro a problemi cardiaci.
Alti livelli sono stati riscontrati nel 40% dei bambini obesi fino a tre anni e nel 83% di quelli con età compresa tra 15 e 17 anni. Gli stessi alti livelli erano presenti solo nel 17% dei bambini non obesi di tre anni e nel 18% di quelli di 15/17 anni.
La relazione, ora, tra obesità e infiammazione è stata trovata, resta da stabilire, secondo i ricercatori, quale delle due è causa dell’altra, anche se sono propensi a credere che sia l’obesità la causa dell’infiammazione, responsabile a sua volta, della possibilità di provocare negli anni problemi cardiaci.






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