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La scoperta proviene da un team di ricercatori dell’Università di Copenaghen, diretta del professor Carsten Geisler, che hanno potuto verificare che le cellule T del nostro sistema immunitario, necessitano della vitamina D per attivarsi e svolgere la loro funzione di difesa del nostro organismo da agenti patogeni esterni, come virus e batteri.
"Quando una cellula T è esposta ad un agente patogeno esterno, essa attiva un dispositivo di segnalazione o "antenna" - noto come recettore della vitamina D - con cui cerca di individuare la vitamina D. Ciò significa che le cellule T hanno bisogno della vitamina D, altrimenti la loro attivazione cesserà. Se le cellule T non riescono a trovare abbastanza vitamina D nel sangue, neanche inizieranno a mobilitarsi", ha commentato il professor Carsten Geisler.
La scoperta potrebbe essere importante non solo sotto l’aspetto di risposta alle infezioni e malattie, ma anche nella direzione opposta, come nei casi di trapianto, in cui è necessario tenere la nostra risposta immunitaria a livelli bassi per evitare minacce di rigetto.
La principale fonte di vitamina D è l’esposizione alla luce solare ed è normalmente sufficiente a coprire il nostro fabbisogno, le altre fonti, anche se in piccole quantità sono alcuni pesci, il formaggio, il latte e le uova.







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