Ancora in piazza contro i tumori, la Lilt mette in campo 395 punti d'informazione e prevenzione e ben 25 mila volontari per la Giornata Mondiale senza tabacco indetta dall'Oms. Un aiuto importante a tutti quelli che vogliono smettere di fumare.Gli italiani infatti non rinunciano alle sigarette, i sistemi per abbandonare la dannosa abitudine sono vari, dalle sigarette elettroniche ai cerotti, ma il fenomeno è in crescita e interessa molto i giovani e le donne.
Gli italiani che fumano sono il 22,7%, ad aspirare il fumo delle sigarette sono più o meno 11,8 milioni, 6 milioni e 500 mila uomini e 5 milioni e 300 mila donne. dati che raffrontati con quelli del 2010 danno un incremento di 500 mila unità (dati Doxa).
La presentazione della Giornata Mondiale senza Tabacco è stata l'occasione per illustrare l'indagine della Doxa commissionata dall'Iss (Istituto Superiore di Sanità), Dati preoccupanti soprattutto per quanto riguarda i giovani fumatori che sono in aumento. Il 15,7% di loro accende la prima sigaretta sotto i 15 anni è la causa è sempre la stessa, gli amici e i compagni di scuola (61%).
Insomma la situazione è decisamente preoccupante e richiede immediate misure di prevenzione che contempli un'educazione alla salute, a cominciare dalle scuole.
Anche perché, secondo l'indagine, ci sono fumatori davvero irriducibili. Di fronte all'ipotesi di alzare il prezzo del pacchetto di sigarette in modo esagerato, più della metà degli intervistati non rinuncerebbe al piacere del tabacco.
Sulla possibilità di inserire nuovi divieti, solo un 46% vede di buon occhio l'idea di estenderli anche nelle aree all'aperto delle scuole, ma i favorevoli scendono se si accenna di introdurre il divieto di fumo anche negli spazi esterni degli ospedali (42,7%). Poi c'è un crollo se si accenna ai parchi pubblici e negli stadi, dove sono "abbastanza d'accordo", rispettivamente, solo il 29,2% e il 32,7%.
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