La dipendenza dalle sigarette che ogni anno uccide 3.000.000 individui a quanto pare non dipende solo dalla loro volontà, ma è anche scritto nel codice genetico. Questo il risultato emerso dagli studi effettuati dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano.
A quanto pare la voglia di accendersi una sigaretta dipende, in parte, dal gene CHRNA5, responsabile della predisposizione al fumo di sigaretta e collegato quindi ai tumori polmonari.
La scoperta è frutto di anni di studi, inizialmente la predisposizione era stata individuata nella regione del cromosoma 15 dove tuttavia erano presenti sei geni diversi e i ricercatori non erano riusciti ad individuare quello legato al fumo.
Successivi studi internazionali, eseguiti tramite il confronto del dna di fumatori e non fumatori, sono riusciti a dimostrare che il gene responsabile della predisposizione è il CHRNA5 e che esso è differente all'interno del dna dei fumatori.
Non tutti i fumatori sono comunque soggetti alla variazione del genoma. Effettuando un semplice esame tramite qualche goccia di sangue o un po di saliva è possibile scoprirlo.
Grazie alle nuove scoperte sarà concepibile mettere a punto farmaci che colpiscano esattamente il genoma e rendano quindi il compito di smettere di fumare molto più semplice.
Chiara David






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