Il grasso addominale è stato associato a cardiopatie e diabete, ed oggi è stata riscontrata anche una sua associazione con la depressione. Gli anziani depressi vanno incontro ad un raddoppiamento delle probabilità di accumulare grasso addominale nell'arco di cinque anni rispetto alle loro controparti non depresse. Non sono state comunque riscontrate associazioni fra depressione ed incremento dell'adiposità complessiva, il che suggerisce che anche i soggetti depressi che mantengono o perdono peso possono accumulare grasso addominale.
La connessione fra adipe, cardiopatie e diabete potrebbe anche passare dal fegato: il grasso addominale ha sul fegato un effetto più diretto rispetto ad altri tipi di grasso, ed è possibile che cambiamenti metabolici nel fegato possano portare a diabete o iperlipidemie, causando malattie cardiovascolari.
Ulteriori studi dovrebbero aiutare a gettare più luce sull'esatta natura fisiologica di queste correlazioni, e queste informazioni potrebbero essere usate in ultima analisi per trovare un trattamento per la depressione. Nel 10-15 percento della popolazione anziana sono presenti sintomi depressivi clinicamente significativi, ed entro il 2020 ci si attende che la depressione divenga la seconda più comune causa di disabilità nel mondo.
(Arch Gen Psychiatry. 2008; 65: 1386-93)
Set as favorite
Bookmark
Email This






.jpg)
