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Uomini italiani: stressati, casalinghi, sessualmente cacciatori e virili

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Uomini italiani: stressati, casalinghi, sessualmente cacciatori e viriliMaschi italiani, certamente virili e cacciatori ma sessualmente in difficoltà e stressati. In occasione della Giornata mondiale della salute sessuale, che si terrà a Roma il 10 settembre, si parlerà di sesso e di relazioni.

L'iniziativa avrà luogo presso l'Istituto di Sessuologia clinica con il patrocinio della Fiss, la Federazione italiana di sessuologia scientifica, e dell’Efs, l’European Federation of Sexology.

Certamente spunti importanti di riflessione verranno dalla sondaggio on-line del portale "Il ritratto della salute". Già alcune anticipazioni sono di notevole interesse.

Intanto si apprende che l'eiaculazione precoce e la disfunzione erettile sono i disturbi sessuali più diffusi tra i maschi italiani. Della prima ne soffrono circa 4 milioni di uomini, della disfunzione rettile invece sono 3 milioni i maschi che ne sono colpiti, una percentuale del 13% che arriva al 50% tra la popolazione maschile ultrasettantenne.

Ma anche tra quelli con un'età inferiore ai quarant'anni non si scherza. Infatti ne soffrono circa il 15%.

Nell'analizzarne le cause Vincenzo Gentile, direttore del dipartimento di Urologia U. Bracci della Sapienza di Roma, fa alcune distinzioni in base all'età. Tra i più giovani il disturbo sembra "legato a stili di vita e a motivi psicologici, stress in particolare". Mentre tra quelli più avanti con l'età "la componente organica è prevalente".

Sembra che i maschi italiani soffrano sempre di più di disturbi sessuali, tra questi il 28% avverte un calo del desiderio, il 24% soffre di ansia da prestazione, mentre il 22% ha difficoltà a raggiungere l'orgasmo. L'altro dato interessante che tra questi, il 24% ha risposto di non aver mai consultato un medico per "vergogna".

Ciò nonostante il maschio del terzo millennio, quando è sotto le lenzuola, resta un "cacciatore". È stressato dai modelli sociali, dagli stimoli che generano ansia da prestazione, non sessuale ma sociale. Dopo il lavoro torna a casa e, almeno quanto dichiarano, l'83% dei partecipanti al sondaggio, si occupa anche di faccende domestiche, collabora con la partner.

Poi, nell'intimità delle lenzuola, manifesta la sua virilità prendendo quasi sempre iniziativa. Ma, come abbiamo visto, molti uomini soffrono di disturbi sessuali e allora, pur di conservare la "reputazione", 38 su 100 hanno fatto ricorso ad un farmaco.

Vita difficile quindi per i maschi con difficoltà sessuali anche perché, come spiega Salvatore Caruso, presidente della Fiss, il 69% delle donne cerca un compagno intraprendente mentre gli uomini (69%) vogliono una compagna "rassicurante".

Chiara Simonelli, presidente dell'Efs, spiega poi che la sessualità è un aspetto importante per il 76% degli uomini e il 60% delle donne. Ma "le donne italiane - spiega Simonelli - mostrano di saper gestire meglio lo stress, che impatta meno sulla loro sessualità".

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