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Una compressa per combattere la sclerosi multipla

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Una pillola per contrastare le progressioni della disabilità e il rischio di ricadute nei pazienti affetti da Sclerosi multipla.
La nota casa farmaceutica svizzera Novartis, ha già presentato alle competenti autorità, sia negli Stati Uniti, che nella Comunità Europea la documentazione per ottenere le autorizzazioni al nuovo farmaco FTY720 (fingolimod).

Alla base della richiesta, ci sono due studi clinici di fase III, pubblicati sul “The New England Journal of Medicine”. Dei due studi, il primo “Transforms”, ha avuto una durata di 12 mesi su un campione di 1.292 pazienti e il dosaggio del farmaco di 0,5 mg ha dato il miglior risultato riducendo il tasso di ricadute del 52%.

Il secondo studio, “Freedoms, si è svolto su 1.272 pazienti testando sia il dosaggio 0,5 mg sia quello 1,25 mg e rispetto al placebo usato per confronto, il tasso di ricaduta è stato dal 54% al 60% per i due dosaggi. Alla fine del secondo studio valutando i risultati, si è deciso di chiedere l’autorizzazione per il dosaggio da 0,5 mg che presenta maggiori benefici e minori rischi.

Ora per i malati di Sclerosi Multipla si usano: Immunomodulanti e Immunosoppressori. I farmaci di questi due gruppi vanno somministrati per via sottocutanea, endovenosa o per flebo. Tra gli immunomodulanti vi è l’interferone beta usato anche nel trattamento dell’epatite C.

Il nuovo farmaco in compresse potrebbe alleviare il disagio derivato dalla somministrazione a mezzo iniezione e diminuire gli effetti collaterali sempre presenti in queste sostanze.



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Commenti (7)

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Positivo ma la pillola non è ancora pronta.

Questa notizia è stata rilasciata in questo momento solo per “oscurare” una scoperta eccezionale che non richiede alcun farmaco.

Cercate “CCSVI” su Internet per sapere di cosa parliamo, ne sta parlando tutto il mondo. Se poteste anche voi riportare la notizia, facendo capire che non si tratta della pillola ma di qualcosa di nuovo e rivoluzionario, fareste un grandissimo servizio alla comunità di malati.

Grazie!

http://www.sclerosi.org/video-convegno-CCSVI
Devis , gennaio 24, 2010
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La notizia migliore è il fatto che la sclerosi multipla può essere rallentata con un intervento di angioplastica. La malattia associata a queste malformazioni venose si chiama CCSVI e l'intervento, eseguito in day hospital, viene denominato 'liberazione'. Il farmaco in questione non è ancora disponibile e se ne parla già da un paio d'anni.. la notizia è stata data per nascondere il convegno su questa nuova patologia che si è tenuto a Vicenza il giorno 23 gennaio
marco nazaro , gennaio 24, 2010
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E' una malata di SM che scrive. Una malata che ha provato tutte le pillole e tutti i farmaci in commercio per la SM.
Ogni volta ho avuto degli effetti collaterali spaventosi e la malattia non si è fermata. Da poco sono venuta a conoscenza di una tecnica alternativa che in Canada, Polonia e USA si sta già utilizzando, la "liberazione" e sapete chi l'ha scoperta? Un medico italiano che anche scoperto che tutti noi malati di SM abbiamo la CCSVI. Una tecnica risolutiva senza effetti collaterali!!!
Della scoperta e della cura se ne è parlato ieri a Vicenza ma nessun quotidiano italiano pubblicherà la scoperta, perciò, se tenete alla vostra salute, guardate i video che sono stati girati al convegno:
http://www.youtube.com/watch?v=vj7IMaMSIdo&feature=channel
e cercate CCSVI su Facebook, sui motori di ricerca nei siti esteri e vi accorgerete del perchè la notizia in Italia non verrà mai pubblicata...
mari , gennaio 24, 2010
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Ho la sclerosi multipla dal 2004.
Del Fingolimod leggo dal 2006. Nulla togliendo alla validità di tale terapia, tuttavia trovo di grandissima importanza la scoperta del Dott. Zamboni e gli studi da lui condotti con il Dott. Salvi. E desidero come molti che ad essa SIA OFFERTA la GIUSTA RILEVANZA. La sclerosi multipla trova eziologia nella CCSVII, un'insufficienza cronica venosa cerebrale e questo pone lo studio della sclerosi multipla sotto una nuova luce, non solo neuroimmunologica. Ma vascolare . Ed apre strade per nuove cure, forse un giorno non troppo lontano, risolutive.
Io credo fortemente che questa sia la strada, credo nello studio di questi dottori e credo fermamente che le loro scoperte debbano essere a conoscenza di tutti i malati di sclerosi multipla.

Vi prego di dare alla cosa la massima rilevanza, per consentire loro di lavorare al meglio, per noi tutti.

E' una concreta speranza
Grazie
Cinzia
Cinzia Occhino , gennaio 25, 2010
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Come sempre le case farmaceutiche fanno ricerca solamente negli ambiti in cui esiste un ritorno economico, per questa ragione le teorie che non sono “monetizzabili”, come la CCSVI, passano in sordina. Il risultato è che le code per effettuare l’ecodoppler sono “non quantificabili”, perché nessuno ritiene che si debbano investire soldi per potenziare le strutture in grado di effettuare questo trattamento.
L’unica speranza è riuscire a smuovere quanto più possibile l’opinione pubblica, al fine di portare all’attenzione di tutti una teoria, come la CCSVI, che probabilmente è troppo “rivoluzionaria” per essere pubblicizzata in maniera “spontanea”.
Kimi , gennaio 27, 2010
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Secondo me l’articolo sa tanto di Vaporware “medico”.

Cito da Wikipedia:
Vaporware è il neologismo inglese con cui si indicano sarcasticamente i prodotti informatici (software o hardware) di cui viene annunciata ufficialmente l’uscita sul mercato a breve, ma che successivamente non vedono la luce (dileguandosi come “vapore”). Si tratta spesso di progetti qualificati come “innovativi” o “rivoluzionari” e che in molti casi generano un comprensibile interesse nell’opinione pubblica, ma che vengono successivamente abbandonati, per mancanza di risorse o perché troppo ambiziosi. In alcuni casi si può trattare di tecnologia immaginaria.
La vera novità è la CCSVI, sicuramente meno costosa di questa pillola.
Gabriele_R , gennaio 28, 2010
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ringraziamo per la notizia ma la scoperta di CCSVI da parte del Prof. Zamboni di Ferrara dà in questo momento una vera speranza ai malati di sm e non semplicemente un altro immunosoppressore od immunomodulatore. Il lavoro del Prof. Zamboni e Dr. Salvi riguardo la CCSVI cambia per sempre il concetto di questa malattia. I malati di sclerosi multipla aspettano con ansia di poter accedere allo screening e il trattamento di queste vene ostruite. E’ la nostra viva speranza che il Ministero della Sanità e tutte le ASL regionali d’Italia si muovano tempestivamente perché il tempo che passa per noi significa anche l’aumento della disabilità. Vi preghiamo di pubblicare degli aggiornamenti in merito alla CCSVI. Grazie!
Cassandra , febbraio 03, 2010

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