
Lo studio, non solo come veicolo necessario per cercare di costruire un futuro migliore, ma anche un efficace mezzo di prevenzione per l’ipertensione, cosa questa particolarmente valida per le donne, lo sostiene una ricerca della Brown University (USA), pubblicata su Bmc Public Health.
La ricerca, si è basata sullo studio delle cartelle cliniche di 3.890 persone che hanno preso parte al Framingham Offspring Study dal 1971 al 2001, nel corso dei quali sono stati sottoposti ad anamnesi, esami fisici e di laboratorio.
Per i fini di questa ricerca, il totale dei partecipanti è stato diviso in tre gruppi, secondo gli anni di studi effettuati, meno di 12, tra 13 e 16 e più di 17 anni (necessari per la laurea), prendendo anche in esame altri parametri come fumo, consumo d’alcol, indice di massa corporea e uso di farmaci.
I dati ottenuti, hanno evidenziato che coloro che avevano continuato gli studi fino alla laurea, presentavano una minore pressione del sangue, di 2,26 per gli uomini e 3,26 per le donne, rispetto a chi non aveva terminato gli studi.
Lo studio (Education linked to blood pressure trends), suggerisce anche che un basso livello d’istruzione può predisporre gli individui verso lavori faticosi e stressanti che possono essere associati a pressione elevata.






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