Si sa, l'estate ci rende più belli, più desiderosi e desiderati. La voglia di amare, di sedurre e di piacere conduce più facilmente verso l'incontro e l'amore. Niente di male, anzi. Bisogna però ricordare che i mesi estivi sono quelli più a rischio per una gravidanza indesiderata e per un'infezione trasmessa sessualmente.I soggetti più a rischio sono i giovani, anche perché più attivi. Proprio per loro la Sigo, Società italiana di ginecologia e ostetricia, ha messo a punto una guida sul sesso sicuro edita da Giunti e intitolata "TravelSex! Contraccezione e prevenzione in viaggio".
A rischio sono i giovani e giovanissimi tra i 15 e i 19 anni. La Sigo a svolto un sondaggio su 1.131 ragazzi, uomini e donne, raggiunti sia fuori dalle scuole superiori che su internet.
Secondo il sondaggio della Sigo, se la prevenzione e la contraccezione fossero materia d'esame, il 90% dei ragazzi non raggiungerebbe la sufficienza.
C'è bassissima consapevolezza contraccettiva e molta disinformazione. Tra gli intervistati solo il 18% ha frequentato un corso di educazione sessuale scolastico, 12 su 100 utilizzano la doppia protezione, pillola e preservativo, per difendersi da gravidanze indesiderate e malattie a trasmissione sessuale.
In fatto di contraccezione, l'Italia risulta essere il fanalino di coda dei paesi europei. Ne usiamo poca, ad esempio solo il 16,3% delle donne nello scorso anno hanno utilizzato la pillola contraccettiva. La vendita dei preservativi è in calo ed ha raggiunto il minimo storico. Una ragazza su quattro è ricorsa alla contraccezione di emergenza con la cosiddetta pillola del giorno dopo.
"Il dato della mancanza di informazione da parte dei giovani - commenta Elisabetta Canitano, presidente di Vita di Donna - è tanto più preoccupante quanto sappiamo che esiste una ostilità, da parte di settori coinvolti nell'educazione dei giovani, nei confronti dell'educazione sessuale. Questi settori inducono nei genitori la falsa credenza che un giovane non informato, per questo motivo, non abbia una vita sessuale. Al contrario, come sappiamo, avrà lo stesso una vita sessuale ignorando come proteggersi".
La ginecologa romana, la cui associazione da anni fornisce un servizio di contraccezione di emergenza, va dritta al problema: "Non solo, a fianco ad un'assenza di informazioni - dice Canitano - viene spesso praticata una disinformazione aggressiva che demonizza la contraccezione. I consultori familiari, insufficienti per numero e per personale, non riescono a far fronte ai bisogni informativi della popolazione giovanile, né spesso di quella adulta. Quando vengono affidati a organizzazioni confessionali non ci provano nemmeno ad informare".
"In Italia - aggiunge la ginecologa - per molti versi la contraccezione è ancora un tabù e ne sono prova la scarsità della diffusione della pillola in allattamento e la demonizzazione della pillola del giorno dopo. La pillola dei cinque giorni dopo, presidio contraccettivo e non abortivo, a riprova ulteriore di quanto detto, incontra da mesi nel nostro Paese difficoltà per essere messa in commercio".
"L'iniziativa della Sigo - conclude Lisa Canitano - che ripropone all'attenzione di tutti l'argomento, aiuta a sconfiggere questi tabù".
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Sesso sicuro, quali sono i rischi?
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