
Nei mesi scorsi Federfarma, chiedeva modifiche alla manovra del Governo, per non arrivare, ad obbligare i cittadini a pagare i farmaci, anche se in possesso di regolare prescrizione medica, perché, non erano più in grado di sopportare un maggiore peso fiscale.
Oggi di fronte ad un credito di 300 milioni d’euro, che i farmacisti di Napoli e Provincia vantano nei confronti delle Asl di Napoli 1,2,3, la Federfarma annuncia uno sciopero che dal 6 di settembre, fino al 10 ottobre, porterà i cittadini di Napoli e provincia, anche se con regolare prescrizione, a pagare i farmaci.
Le Asl 1,2,3 di Napoli, da gennaio, non pagano più le rimesse dovute alle farmacie, a copertura dei farmaci ceduti gratuitamente ai cittadini in possesso di prescrizione e tale ritardo, come detto, ha prodotto un credito di 300 milioni d’euro.
Restano fuori della protesta e continueranno ad essere distribuiti in prescrizione, l’ossigeno, i farmaci per la terapia del dolore, l’insulina ed i servizi di controllo per il diabete, alcuni antibiotici ed i cerotti alla nitroglicerina.
Lavorare, per non essere pagati, o esserlo solo quando “è possibile”, non può essere accettato in nessuna situazione, ma perché alla fine di tutte le stranezze di questo paese, pagano sempre i cittadini?






.jpg)
