La nuova proposta del Ministero della Salute, che prevede cure per i bambini dal pediatra solo fino ai 6 anni, ha scatenato alcune polemiche. “Sbagliato, fuorviante e pericoloso per la salute dei bambini ridimensionare l'assistenza pediatrica di base al solo periodo 0-6 anni e trasferire al compimento del settimo anno l'assistenza sanitaria ai medici di base”, questo il pensiero della Società Italiana di Pediatria che nel frattempo cerca di riordinare la propria rete di assistenza.
Certo è che il cambiamento sarebbe notevole visto che oggi si possono rivolgere ai pediatri, gratuitamente, i bambini fino ai 14 anni (16 nei casi di malattie croniche).
Secondo la nuova misura ciò non sarà più possibile e pensare che in alcuni stati europei le visite dal pediatra terminano con la maggiore età. Ma questa novità non piace affatto ai medici che reputano assolutamente sbagliato un provvedimento del genere.
Il senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario, ha mostrato grande perplessità su tale manovra affermando che “la migliore assistenza psico-fisica ai bambini e agli adolescenti può e deve essere offerta da professionisti specialisti, i pediatri appunto”.
Ha invece parlato di “dosaggi” e “praticità” il presidente della Sip Alberto Ugazio, il quale ha voluto anche ricordare che “i medici generici non si occupano dei più piccoli da almeno cinquanta anni".
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