Lo stimolo di un pacemaker cerebrale al cervello potrebbe aiutare nella cura del disturbo bipolare e la depressione maggiore.Beethoven, Leopardi e Churchill. Cos'hanno in comune costoro? Sembra che fosero affetti da disturbo bipolare e depressione. Questo disturbo mentale, che si esprime, semplificando, con episodi maniacali e depressivi alternati, o anche insieme, si accompagna infatti spesso (ahimè non sempre) a una grande creatività.
La notizia che è stato trovato un pacemaker cerebrale che, inserito nel cervello, guarisce da questa malattia inviando impulsi elettrici nelle profondità del cervello, se da una parte ci preoccupa per l'eventualità che le grandi creatività non ci sarebbero state, dall'altra è un incoraggiamento per tutti i pazienti affetti da questo disturbo che dipendono dalla somministrazione continua di farmaci per mantenere un assetto di vita plausibile.
Helen Mayberg della Emory University School of Medicine di Atlanta, con lo staff di scienziati con cui ha lavorato, ha dimostrato che il 41% risponde a questo trattamento e uno su cinque è andato in remissione dopo appena sei mesi.
Erano stati arruolati 17 pazienti, dieci con disturbi bipolari e 7 con disturbo depressivo maggiore. Il 92% dei soggetti quindi avrebbe avuto risultati positivi dopo due anni.
In Germania i risultati non sono sembrati così stabili come negli Stati Uniti, ma i risultati positivi ci sono stati. E' una versione blanda del vecchio elettroshock? Bisogna aspettare per capire, tanto più che non si parla di effetti collaterali.
Certo queste due grandi malattie sono invalidanti e causano grande sofferenza. Bisogna ascoltare serenamente, anche se in modo vigile, quello che viene fatto nel mondo per cercare di curarle.
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In questo momento, se tale tecnologia venisse proposta a quegli italiani che si sentono frustrati e depressi., penso, sottoscritto compreso, che vi sarebbe una richiesta inesaudibile!!!:-D
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Credo comunque che sia eccessivo ricorrere a farsi impiantare un congegno in testa per guarire bipolarismo e depressione. Ci sono suluzioni differenti come ipnosi, supporto psicologico etc... comunque questo ''chip'' è un altra cosa per fae business come la ''macchina'' psichiatrica.
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Voi vi preoccupate se mai si ricorrerà a sistemi del genere, e io vi chiedo: secondo voi quanto potrà costare un'operazione di alta chirurgia come questa? e chi se lo potrà permettere? pochissimi.
Ma soprattutto, chi si farà mettere le mani nel cervello in quel modo? Già di per se un'operazione al cervello è delicatissima, e se proprio non hai un male che devi rimuovere, meglio lasciare il tuo cervello com'è, uno ne abbiamo e non si può sostituire.
Ma soprattutto, chi si farà mettere le mani nel cervello in quel modo? Già di per se un'operazione al cervello è delicatissima, e se proprio non hai un male che devi rimuovere, meglio lasciare il tuo cervello com'è, uno ne abbiamo e non si può sostituire.
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Certo, dipende da quanto è invalidante la malattia. By the way, cos'è una macchina psichiatrica?
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io ho ancora la depressione maggiore con disturbo bipolare.anche se adesso sto meglio,vi posso assicurare che quando si passano anni in depressione e nel buio piu' totale,si e' disposti a tutto,ve lo assicuro,pur di uscire dalle maglie di questa ancora sconosciuta malattia.tanti parlano e parlano per niente,perche',,badate bene,non e' depresso chi lo dice,ma chi soffre in silenzio e non riesce a esprimere il suo male interno.e sinceramente psicoterapia e ipnosi fanno ben poco,direi nulla.e costano,guarda caso,sempre moltissimo.se mi spacco un braccio con una radiografia si vede,e ingessandolo guarisce, con una vera depressione,se si e' sfortunati,si finisce nel giro della macchina psichiatrica,che fa' gli interessi delle case farmaceutiche
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questo metodo chirurgico è molto discutibile sulla necessità di farlo,io non lo farei,io vedo bene la farmacologia unita a visita pschiatrica e se occorre lo psicologo,anche per anni,i risultati non sono nel tempo uguali per tutti,ame sono stati e sono d'aiuto,anche utilizzando i centri di salute mentale,occorre molta empatia tra medico e paziente e una qualità di vita dignitosa.






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