Novità positive sul fronte dell'osteoporosi arrivano dalla ricerca. In questo caso si tratta dello studio sui meccanismi che regolano il metabolismo cellulare delle ossa.
Lo studio aveva come obiettivo la comprensione di come gli elementi, importanti per le cellule dell'osso, interagissero lavorando in modo coordinato da consentire una funzione fisiologica, quindi normale, del tessuto osseo.
Una volta capito, gli studiosi hanno cercato di comprendere come questi elementi fossero alterati nelle patologie che interessano l'ossatura.
Lo studio è dell'Università de L'Aquila ed è stato portato a temine con l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
I dettagli, pubblicati su Nature Comminications, spiegano come una proteina denominata c-Scr sia in grado di fermare, o quantomeno rallentare, la degradazione ossea.
La c-Scr infatti interagisce con una molecola chiamata IL-6, da anni oggetto di studio e che svolge un ruolo nelle malattie infiammatorie dei bambini, quelle che predispongono allo sviluppo dell’osteoporosi.






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