Con il nuovo decreto interministeriale (legge 1/90) sono fissate regole precise a garanzia dei consumatori e degli operatori del settore estetico ed è visto come “un passo importante” da parte del presidente della Confederazione nazionale Estetisti (Confestetica), Angelica Pippo ma con dei punti ancora da migliorare.
Per Confestetica, i punti della legge da modificare, riguardano i modi attraversi cui è possibile ottenere il diploma d’estetista, che oltre al classico corso di 1800 ore ne prevede un altro, quello di ottenerlo lavorando per tre anni presso un centro estetico.
“Questo significa che durante l'addestramento il "praticante" fa esperienza sulla pelle del cliente, con tutti i rischi che ciò può comportare” precisa il Presidente della Confestetica, che si batte per riuscire ad eliminare questa possibilità di accedere al diploma, sostituendolo con un patentino per chi vuole usare apparati delicati come il laser per la depilazione, visto che per ogni sorta di problema, “l'estetista ne risponde sul piano civile e penale”.
Pienamente d’accordo anche il presidente della "Società internazionale di dermatologia plastica, rigenerativa e oncologica” Antonino Di Pietro che sottolinea che; “Oggi la tecnologia è entrata anche nei centri estetici e per consentirne l'utilizzo in sicurezza è fondamentale che l'operatore sia adeguatamente preparato”. (Fonte: Corriere della Sera)






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