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Medici corrotti dalle case farmaceutiche, il blitz dei Nas

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Associazione per delinquere, questa l’accusa per i medici che prescrivevano alcuni farmaci più di quanto fosse necessario perché corrotti dalle case farmaceutiche.  Così i carabinieri dei Nas (Nucleo antisofisticazione e Sanità) hanno effettuato arresti e perquisizioni nel Centro-Nord nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Firenze.

 

I medici e i loro collaboratori avrebbero stipulato accordi con alcuni imprenditori, riconducibili a diverse multinazionali farmaceutiche, dai quali avrebbero percepito compensi per la prescrizione e la somministrazione di medicinali per le più diffuse malattie croniche.

Il “giro d’affari” della corruzione è stimato nell’ordine di 2 milioni di euro, denaro transitato in gran parte sui bilanci di società di appoggio e copertura.  L’accordo era semplice, più farmaci prescritti, più profitti per i medici e le persone coinvolte.

Il risultato dell’operazione condotta dai Nas è stato di 21 ordinanze di misure cautelari, 6 di queste agli arresti domiciliari. Oltre a 2 obblighi di dimora e 13 interdizioni dalle attività.

Questo è, per il momento, un primo risultato, ma sembra che non sia finita qui. I Nas si sono mossi in diverse provincie del Centro-Nord come in Vento, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria,  Lazio, Umbria.

A tirare le fila dell’organizzazione ci sarebbe un noto docente universitario di Firenze.



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Guardate dentro la "notizia" . Sono state menzionate le sette aziende coinvolte.

Curioso come "Pfizer" che ha acquistato Wyeth già dall'inizio del 2009 e se ne è presa "cura" dei prodotti, ora che si tratta di infangare utilizza il nome della Wyeth anziché il proprio... chissà perché....(°-°)!!!
alan , ottobre 01, 2010
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Anche noi che soffriamo di epilessia siamo stati trattati come pacchetti....da spostare su altri trattamenti. Il tutto è cominciato lo scorso dicembre quando la Abbott ha deciso di non produrre più il farmaco maliasin. L' Aifa sentito il tavolo tecnico ci ha consigliato di passare al luminale...mi chiedo perchè molti medici abbiano preferito prescrivere farmaci come depakin e Keppra quando le indicazioni dell'Aifa erano altre. Mi chiedo anche come mai i consumi di un farmaco che funzionava benissimo siano andati riducendosi di anno in anno quando le persone che soffrono di questa patologia non diminuiscono.
Cosa spinge i medici a prescrivere i cosiddetti farmaci nuovi ( che non sono affatto migliori dei vecchi ma che costano di più)? Questi soggetti prescrivendo i farmaci nuovi e ove potendo facendo migrare i propri pazienti verso queste nuove terapie di fatto ci hanno lasciato senza un farmaco che è salvavita: il maliasin non è più in commercio da nove mesi perchè l'ABBOTT non ci guadagnava più abbastanza....
Di chi è la colpa? A voi la risposta!!
RAFFAELL , ottobre 01, 2010

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