
I risultati della ricerca, condotta dalla Penn State University (USA) e pubblicata sulla rivista specializzata Blood, lasciano sperare che la lotta alla leucemia possa essere condotta anche seguendo questa direzione.
Il composto contenuto nell’olio di pesce si chiama delta-12-protaglandin J3 (o anche D12-PGJ3) e avrebbe prodotto nei topi risultati positivi.
Sandeep Prabhu, che ha guidato lo studio, ha spiegato che “i topi erano completamente guariti dalla leucemia, e con nessuna recidiva”.
La sperimentazione della delta-12-protaglandin J3 è stata portata a termine somministrando, a topi malati di leucemia mieloide cronica, circa 600 nanogrammi quotidiani di composto, per una settimana.
Prabhu ha spiegato che già altre ricerche sugli acidi grassi hanno confermato gli effetti positivi per la salute del sistema cardiovascolare, ma ora è stato dimostrato (almeno sui topi) che “alcuni metaboliti degli Omega-3 hanno la capacità di uccidere selettivamente le cellule staminali che causano la leucemia”.
Risultati incoraggianti, quindi, che necessitano di approfondimento. Infatti - come spiegato da Robert Paulson, coautore della ricerca - le terapie attualmente utilizzate contro la leucemia mieloide prolungano l’aspettativa di vita del paziente senza intervenire, però, sulle staminali cancerogene. Cellule che, nei topi, vengono uccise dal D12-PGJ3.






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